ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO

ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO

ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO

di James Bobin

aliceinwonderland2Alice Kingsleigh ha trascorso gli ultimi anni seguendo le impronte paterne e navigando per il mare aperto. Al suo rientro a Londra, si ritrova ad attraversare uno specchio magico, che la riporta nel Sottomondo dove incontra nuovamente i suoi amici il Bianconiglio, il Brucaliffo, lo Stregatto e il Cappellaio Matto che sembra non essere più in sé. Il Cappellaio ha perso la sua Moltezza, così Mirana manda Alice alla ricerca della Chronosphere, un oggetto metallico dalla forma sferica custodito nella stanza del Grand Clock che regola il trascorrere del tempo. Alice, tornando indietro nel tempo, incontra amici – e nemici – in diversi momenti della loro vita e inizia una pericolosa corsa per salvare il Cappellaio prima dello scadere del tempo… La curiosa bambina – che avevamo lasciato sonnacchiosa sulla sponda del ruscello – si domanda cosa possa esserci al di là dello Specchio. Si sa che con Lewis Carroll realtà e immaginazione sono così vicine da confondersi, così Alice, dopo essersi imbattuta nella poesia del Giabbervocco si ritrova catapultata all’interno di una scacchiera, disegnata da siepi, alberi, boschi e ruscelli. Nel corso della partita incontrerà fiori vivi e parlanti, insetti e animali decisamente strambi, le altre pedine del gioco – i Re statici e le regine esuberanti – i gemelli Tale e Quale e l’uovo Humpty Dumty. Con questi ultimi, centrali saranno i giochi di parole – costante nei testi di Carroll – e il concetto di relatività del linguaggio: “Quando io uso un vocabolo – replicò Humpty Dumpty – esso ha sempre il significato che io gli do, esattamente quel preciso significato”. Una partita vincente in undici mosse, come spiega l’autore stesso in prefazione, all’interno di un nuovo paese delle meraviglie, in cui il gioco della scacchiera (in “Alice nel paese delle meraviglie” i giochi erano le carte e il criquet) si lega alle allucinazioni oniriche. Ogni passo di Alice segue la trasformazione dello scenario precedente: paesaggi diversi e protagonisti diversi… situazioni e oggetti che improvvisamente svaniscono, lasciando spazio alle loro singolari metamorfosi.

* Il film deve molto al precedente “Alice in Wonderland” dove Tim Burton ha dato sfogo a tutta la sua fantasia realizzando un film con scenografie eccezionali e trovate registiche geniali. In questo nuovo film Burton passa la mano in regia, ma rimane come co-produttore. James Bobin che raccoglie il testimone mantiene le stesse caratteristiche stilistiche e immaginifiche inserendosi nel filone che Burton aveva tracciato. Il pubblico ritroverà le stesse forme in modo da percepire una continuità precisa con gli episodi precedenti. La Disney, che compare come diretta responsabile dell’operazione, mette i mezzi necessari per un risultato, come sempre, di eccellenza notevole.

(Alice Through the Looking Glass) REGIA: James Bobin. SCENEGGIATURA: Linda Woolverton, tratto dai personaggi creati da Lewis Carroll. INTERPRETI: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter, Rhys Ifans, Andrew Scott. FOTOGRAFIA: Stuart Dryburgh (Formato: Panoramico/Colore). MUSICA: Danny Elfman. PRODUZIONE: Tim Burton, Joe Roth, Jennifer Todd, Suzanne Todd per Walt Disney Pictures. DISTRIBUZIONE: Walt Disney Pictures. GENERE: Fantasy. ORIGINE: USA. ANNO: 2016. DURATA: 110’.