Eletto il nuovo consiglio nazionale ACEC

Eletto il nuovo consiglio nazionale ACEC

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Dopo che nel corso dell’anno scorso si è provveduto a modificare lo statuto nazionale , il 20 gennaio si è provveduto all’elezione della nuova direzione. Don Adriano Bianchi (Acec Brescia) è stato affiancato da altri due sacerdoti lombardi (Don Gianluca Bernardini  di ACEC Milano e Don Emanuele Poletti di ACEC Bergamo). Un terzo sacerdote (Don Alessio Graziani di ACEC Triveneta) ha assunto la carica di vice presidente. Unico laico Giancarlo Giraud dell’ACEC Liguria.

Non si può non osservare che la composizione sia fortemente ecclesiale e polarizzata sulle regioni dell’oltre-Po (3 Lombardia ed 1 Veneto); d’altronde essa rispecchia quasi fedelmente il peso associativo delle varie rappresentanze: la Lombardia può contare su quasi il 50% della consistenza associativa nazionale seguita dal Veneto.

Se vogliamo considerare la Liguria storico territorio del Regno di  Sardegna possiamo dire che la direzione nazionale dell’ACEC è divisa tra Lombardo Veneto e Regno di Sardegna.

L’unica carica non direttiva di valenza nazionale assegnata  è  stata quella di responsabile delle comunicazioni associative alla veneta Arianna Prevedello.

In questo quadro rimane esclusa l’Emilia che pur sempre ha una rappresentanza simile al Veneto oltre che  tutto il mondo a sud della linea gotica.

E’  verissimo che la consistenza delle realtà presenti nell’Italia  centrale e meridionale non è assolutamente paragonabile alle realtà del Nord ma riteniamo che per l’immagine dell’ACEC che si vuole accreditare come rappresentante nazionale delle sale della comunità (non solo dei cinema cattolici) non sarebbe stata sbagliata una presenza meridionale, per esempio della piccola Sicilia.

Adesso auguriamo a questo consiglio di dimostrare di essere in grado di saper gestire un’associazione di respiro nazionale che non vuole essere solo supporto alle esigenze funzionali ed economiche delle sale ecclesiali ma che ha anche fra i propri obiettivi quello di sostenere la Chiesa nella sua molteplicità di realtà intendendo il termine “sala della comunità” nell’accezione originale creata da Mons. Pignatiello teologo e V. Presidente dell’ACEC e cioè di sala multimediale dove si effettuano iniziative di tipo massmediale per incontrare il pubblico fuori dalle funzioni religiose.