ERNEST & CELESTINE

ERNEST & CELESTINE

ernestandcelestine

di Stéphane Aubier, Vincent Patar, Benjamin Renner

(Ernest et Célestine) REGIA: Stéphane Aubier, Vincent Patar, Benjamin Renner. SCENEGGIATURA: Daniel Pennac. MONTAGGIO: Fabienne Albarez-Giro (Formato: Panoramico/Colore). MUSICA: Vincent Courtois. PRODUZIONE: Les Armateurs, Maybe Movies, Studiocanal, France 3 Cinéma, La Parti Production, Mélusine Productions, Rtbf (Télévision Belge). DISTRIBUZIONE: Sacher Film. GENERE: Film d’animazione. ORIGINE: Francia. ANNO: 2012. DURATA: 90’. – (Junior Cinema: Baby)

Questa è la storia di Ernest e Celestine, un orso grande e grosso che sogna di fare l’artista e di una topolina che non vuole fare la dentista. Nel convenzionale mondo degli orsi, fare amicizia con un topo non è certo cosa ben vista. Nonostante questo, Ernest, un orso che vive ai margini della società facendo il clown e il musicista, accoglie in casa sua la piccola topolina Celestine, orfanella fuggita dal mondo sotterraneo dei roditori. Questi due esseri solitari cercando sostegno e conforto uno nell’altra sfidano le regole dei loro rispettivi mondi e scompigliano così l’ordine stabilito…Ernest & Celestine è distribuito in Italia dalla Sacher di Nanni Moretti, è un’animazione lieve col tratto dell’acquarello che esalta l’universo poetico della storia sceneggiata dalla penna di Daniel Pennac. A ispirare lo scrittore sono stati gli album della serie di Grabrielle Vincent, disegnatrice belga, tra l’altro una sua vecchia amica di corrispondenza, di cui Pennac ha trasformato la struttura frammentaria, «i piccoli momenti di felicità» come li chiama lui stesso in un romanzo. E in questo incontro la dolcezza dell’originale va verso tonalità più cupe, sfiorando talvolta una tenerezza un poco amara. Al posto della guerra Célestine offre l’amicizia, la complicità, un sentire comune di esperienze e di sogni, lui che la famiglia voleva magistrato mai accettando il suo desiderio di essere attore, lei che la comunità di topi ha destinato a essere dentista mentre il suo sogno è solo disegnare. In questo film, presentato a Cannes, dove ogni battuta e ogni disegno meritano di non essere perduti, Pennac firma la sua prima sceneggiatura per un cartoon. Dice Pennac “Il produttore Didier Brunner sognava di produrre un film tratto dagli album di Gabrielle Vincent, poco conosciuta in Francia. Quando me l’ha proposto ho subito immaginato l’evoluzione della storia. Conoscevo Gabrielle perché avevo trovato, dopo aver scritto Abbaiare stanca, il suo libro Un giorno, un cane, storia di un cucciolo abbandonato. Le ho spedito il mio romanzo e da allora è iniziata un’amicizia epistolare che è durata 10 anni. Non ci siamo mai conosciuti né abbiamo parlato mai al telefono. Lei, purtroppo, è morta nel 2000. Ho immaginato di creare un paradiso dove cresceva, fortificandosi nelle differenze, un’amicizia tra un orso grande e una piccola topolina. Un paradiso che si distanziava dall’universo “dickensiano” della terra e del sottoterra, ovvero dai rispettivi mondi di Ernest e Celestine. È nata così la mia storia dove la vita di Celestine è metafora della vita di Monique, una donna che sognava di diventare pittrice. In più la figlia di Monique, destinataria delle sue storie, è adesso la doppiatrice francese di Celestine, l’eroina preferita delle fiabe scritte dalla madre. Mentre l’orso, con le sue pantofole e la sua vestaglia, sono io. In Ernest ho anche aggiunto la mia passione per la musica e per la creatività”.

* Scritto di lusso da Daniel Pennac che offre con grazia la tolleranza e disegnato da impressionista forse da Monet (ma è Gabrielle Vincent), è il cartoon più bello dell’anno e conquista senza prodigi tecnologici. Diretta a 3 da Renner, Patar e Aubier, è una favola contro l’intemperanza e il cinismo dei dentisti e spiega come diventano amici l’orso e la topolina. Non privo di riferimenti d’autore (‘Metropolis’ di Lang), il film è davvero incantevole per inventiva, poesia, humour: splendido racconto morale. Il film è da utilizzare non solo per il grande pubblico, ma anche per proiezioni mirate a livello scolastico.

 

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