HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE p.1

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE p.1

di David Yates
 
( Harry Potter and the Deathly Hallows: Part I) REGIA: David Yates. SCENEGGIATURA: Steve Kloves, dall’ omonimo romanzodi J.K. Rowling. INTERPRETI: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Helena Bonham Carter. FOTOGRAFIA: Eduardo Serra (Formato:Cinemascope/Colore). MUSICA: Alexandre Desplat (Colonna sonora: Dolby-Stereo). PRODUZIONE: Warner Bros. Pictures, Heyday Films. DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Pictures. GENERE: Fantasy. ORIGINE: USA. ANNO: 2010. DURATA: 146′. -(Junior Cinema: Teens)
 
Ci stiamo avvicinando all’addio. Con l’uscita della prima parte de “I doni della morte” inizia la fine della saga di Harry Potter. Un fenomeno senza precedenti che in dieci anni ha contaminato e appassionato mondi e personaggi molto diversi. Il potere del malvagio Voldemort cresce sempre di più. Egli ha ora il controllo del Ministero della Magia e di Hogwarts. Harry, Ron e Hermione decidono di finire il lavoro iniziato da Dumbledore e di andare avanti nella loro ricerca degli Horcrux, coloro che li possono aiutare per sconfiggere il Signore Oscuro. Ma sono tutte piccole speranze che rimangono al trio e anche al resto del mondo dei maghi. La cosa principale è pensare ad un piano costruttivo per riuscire ad affrontare questo destino crudele. Harry è ancora sconvolto dalla morte del suo preside e mentore, Albus Silente, ma non può fermarsi. Hogwarts brucia. E la scuola di Magia e Stregoneria va in cenere e con lei la biblioteca, i lunghi tavoli di legno, le camerate, i dieci anni di ricordi, di viaggi in treno sull’Espresso che partiva solo da Binario 9 e ¾ della stazione di King’s Cross a Londra. “Draco dormiens nunquam titillandus” era scritto sullo stemma della scuola, ovvero, “Non stuzzicare il drago che dorme” e mai motto fu più veritiero. Voldemort è pronto ad uccidere Harry, completando il lavoro fatto con i suoi genitori molto tempo prima, quando lui aveva solo un anno….

Diretto ancora una volta da David Yates, I doni della morte: parte I, diviso all’altezza del ventiquattresimo capitolo del libro della Rowling, si preannuncia come un viaggio teso e cupo al termine della notte. Un romanzone che mescola elementi horror, thriller, senza dimenticare il lato romantico dato che i ragazzi sono decisamente cresciuti. “C’è un profondo senso di morte nell’ultimo libro della Rowling. – ha affermato Daniel Radcliffe – E, ovviamente, è presente anche nel film. C’è il senso quasi ineluttabile di una fine a cui Harry deve iniziare ad abituarsi”. Sicuramente vero anche nella realtà. Si narra di set dove non sono mancate lacrime ed abbracci soprattutto fra questi tre ragazzi che hanno passato insieme dieci anni della loro esistenza, crescendo insieme. Tra l’altro anni della vita piuttosto delicati dove Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint sono stati sbattuti sulle pagine dei tabloid senza tanti complimenti. Ma diventando anche, oltre che miliardari, dei vip a tutti gli effetti, i più richiesti ai party che contano, soprattutto della società britannica. A vent’anni sono i protagonisti di un successo planetario dato che la saga creata dalla penna di J.K. Rowling ha superato negli incassi persino “Guerre Stellari”. Tanto che la Scuola di Hogwarts si è trasformata in un parco dei divertimenti e Harry Potter è diventato una icona assoluta entrando nell’immaginario e nel linguaggio collettivo, contaminando moltissime persone. Anche i più insospettabili. Quindi non solo il cast rimarrà orfano di Harry Potter ma un po’ tutti noi che, bene o male, abbiamo seguito le avventure dei tre maghetti e abbiamo sognato di entrare a far parte del favoloso universo di Hogwarts.

*Il film è presentato come un prodotto per ragazzi e sarebbe assurdo non considerarlo tale. Comunque, nell’evoluzione del personaggio e nella sua crescita i temi sono cambiati, i personaggi e le loro psicologie si sono modificate e il film attuale assume una connotazione che lo rende adatto più a un pubblico di giovani (cresciuti con Harry Potter) e adolescenti che a ragazzi più giovani che cominciano a sentire i temi affrontati dal film come estranei e troppo “adulti”.

CLASSIFICAZIONE FILM: Teens
Tipologia Utilizzo: GENERALE

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