HUNGER GAMES La ragazza di fuoco

HUNGER GAMES La ragazza di fuoco

Hunger Games - La ragazza di fuoco

 

GENERE: Azione, Fantascienza, Avventura REGIA: Francis Lawrence SCENEGGIATURA: Michael Arndt, Simon Beaufoy ATTORI:  Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Philip Seymour Hoffman, Woody Harrelson,Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Jeffrey Wright, Stanley Tucci, Donald Sutherland, Amanda Plummer,Lynn Cohen FOTOGRAFIA: Jo Willems MONTAGGIO: Alan Edward Bell MUSICHE: James Newton Howard PRODUZIONE: Color Force, Lionsgate DISTRIBUZIONE: Universal Pictures Italia PAESE: USA 2013 DURATA: 146 Min USCITA CINEMA: 

E’ arrivato in 425 sale d’Italia il film di Francis Lawrence atteso dai giovani ma anche dai gestori di sale cinematografiche:  nel primo week-end USA ha realizzato oltre  160 milioni di dollari.

Parte di una trilogia annunciata (con l’ultima parte forse divisa in due ala maniera di Harry Potter e i doni della morte), questo è il secondo episodio che ci presenta ciò che avviene a  Katniss e Peeta , i due protagonisti di questo e dell’episodio precedente, tornando a casa con la  prospettiva di un florido e tranquillo futuro.

Eppure, per il crudele generale Snow essi rappresentano una minaccia al potere ed al suo impero tanto che bisogna trovare il modo giusto per eliminarli procedendo soprattutto a distruggere l’immagine di eroina che Katniss ha creato intorno alla sua figura. La rivolta si annida all’interno dei vari ‘distretti’ dove colei che è riuscita a sconvolgere i piani del generale è vista come un simbolo , come una speranza di libertà.

Iniziano così i 75esimi giochi che prendono questa volta la caratteristica di ‘giochi della memoria’: si tratta di una edizione a cui partecipano 24 vincitori dei giochi precedenti. Un modo sbrigativo per liberarsi di scomode figure che attraggono troppo l’attenzione della gente,ma soprattutto un modo per eliminare la vincitrice della precedente edizione dei giochi.

Ancora una volta Gennifer Lawrence è all’altezza del suo personaggio e tutto l’impianto scenico è coinvolgente tanto da coinvolgere lo spettatore anche se la caratteristica riflessiva del film prevale sull’azione : questa volta i combattimenti sono molto meno e lo scopo di tutta l’azione della protagonista è quella di “sopravvivere” e far vivere il suo compagno.

Il film, naturalmente, scorre bene ed i personaggi affiancati alla protagonista, per quanto molto superficialmente delineati fanno trasparire chiaramente la loro natura di “buoni” contro cui la nostra Katniss non si sarebbe mai potuta scagliare; essi diventano quindi gli alleati su cui far conto per sopravvivere. Vi sono anche alcuni concorrenti ‘cattivi’ ma il regista non si sofferma che marginalmente su di essi con il chiaro intento di raccontarci una storia buonista dove alberga l’amore della protagonista per due(?) giovani innamorati. Non vi è invece molto spazio per ciò che dovrebbe essere il tema della trilogia : la rivolta dei ‘distretti’ contro il dominio di “Capital City” dove si usa la tecnica degli antichi romani di vomitare per poter riprendere a mangiare mentre nei territori sottomessi si fa la fame e si uccide i dissidenti.

A livello narrativo è forse questo l’aspetto che convince poco: la nostra eroina non è affatto un’eroina ma semplicemente una ragazza che,  innamorata e con una madre e una sorella alle spalle, si batte per la sopravvivenza propria e dei suoi cari poco coinvolta nel personaggio che i rivoltosi gli vorrebbero attribuire.

Tutto ciò, ha un senso in funzione del terzo episodio della ‘saga’ : sono stati costruiti  i presupposti per la reazione; per adesso il film chiude con un “….continua”.

Vito Rosso

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