IL CAVALIERE OSCURO: IL RITORNO

IL CAVALIERE OSCURO: IL RITORNO

di Christopher Nolan

(The Dark Knight Rises) REGIA: Christopher Nolan. SCENEGGIATURA: Jonathan Nolan, Christopher Nolan, tratto da personaggi creati da Bob Kane. INTERPRETI: Christian Bale, Morgan Freeman, Gary Oldman, Michael Caine, Anne Hathaway. FOTOGRAFIA: Wally Pfister (Formato:Cinemascope/Colore). MUSICA: Hans Zimmer. PRODUZIONE: DC Entertainment, Syncopy, Legendary Pictures, Warner Bros. Pictures. DISTRIBUZIONE: Warner Bros. GENERE: Fantasy. ORIGINE: USA. ANNO: 2012. DURATA: 125’. – Junior Cinema: Young – Teens

Siamo arrivati al terzo e ultimo capitolo delle avventure di Batman by Christopher Nolan. Dopo gli eccellenti “Batman Begins” e “Il Cavaliere Oscuro”, quest’ultimo è senza ombra di dubbio il film più atteso di questo 2012. Anche perché: ‘The Legend Ends’, la leggenda finisce! Sono passati otto anni da quando Bruce Wayne (Bale), per riportare armonia a Gotham City, si è addossato la colpa per i crimini del procuratore Harvey Dent. Wayne sta ancora riprendendosi dalla fatica fisica e psicologica dell’epica battaglia contro The Joker (interpretato dall’indimenticabile Heath Ledger). Lo scontro ha lasciato molte ferite aperte: anche con Alfred (Caine), il fidato e storico maggiordomo. Ma Wayne non può più permettersi di restare in isolamento, perché su Gotham incombe una nuova minaccia: si tratta di Bane, un genio corpulento, brutale e terrificante, con tanto di viso mascherato. Inoltre in città c’è anche Selina Kyle ovvero Catwoman (Hathaway) e su di lei pesano molti pregiudizi, in tanti la ritengono una nemica storica di Batman dal fascino misterioso e ambiguo, ma Wayne sembra ‘fidarsi’ della bella Selina….

Christopher Nolan non è un sentimentale, la sua filmografia ce lo ha sempre dimostrato da “Memento” a “Inception”, ma anche “Insonmia” o “The Prestige”, il suo è sempre stato un cinema duro, cerebrale, dove l’azione e l’avventura diventano veri e propri viaggi nei misteri dell’inconscio. Per questi ed altri motivi i suoi primi due film su Batman, e l’ultimo che chiude la trilogia, sono diventati dei veri e propri cult movie. Bruce Wayne, come altri personaggi dei film di Nolan, è un uomo dilaniato, e in questo caso particolare, Batman è il supereroe più vicino alle angosce dei nostri tempi. E, nonostante Nolan non sia un sentimentale, ha dichiarato: “Tendo a non essere emotivo sul set, penso che non aiuti il mio lavoro. Però quando ho realizzato l’ultima scena di The Dark Knight Rises mi è venuto un groppo alla gola. E’ stata una grande ed indimenticabile avventura”. E se fra duri ci si intende, il suo attore Christian Bale, non scherza di certo, eppure anche lui ha confessato: “Quando mi sono tolto il cappuccio per l’ultima volta mi sono sentito male”. “Fin dall’inizio di questa saga – ha affermato Bale – con Nolan avevamo stabilito che c’erano tre Bruce Wayne: il playboy, che era una finzione; Batman, che era sincero; e il Bruce privato, sincero anche lui. Ma quello che lega i tre personaggi è la domanda se Bruce permetterà al dolore di dominare la sua vita. E su quando ammetterà che ha bisogno di correggere le ingiustizie perché altrimenti finirebbe per autodistruggersi”.

‘The Legend Ends’, è lo slogan del film. Qui finisce la storia – almeno per quanto concerne Christopher Nolan e la sua troupe – di un personaggio nato all’incirca settant’anni fa quando il disegnatore Bob Kane creò l’immortale icona dell’uomo pipistrello, su testi di Bill Finger. Batman è il più tenebroso fra i supereroi, è unico proprio perché non ha nulla di sovrumano, non ha poteri che gli derivano perché è nato su altri pianeti o perché è stato punto da un insetto, è uno che non ha mai preso scorciatoie. Combatte il crimine nel disperato tentativo di placare la sua psiche, tormentata dal trauma di avere assistito da bambino all’omicidio dei propri genitori. Un eroe dotato di intelligenza fuori dall’ordinario, di una forma fisica perfetta e con un impero economico da mandare avanti. E Christopher Nolan, insieme ai suoi fidati collaboratori di sempre: la moglie Emma come produttrice e il fratello Jonathan come sceneggiatore, è il regista che meglio di chiunque altro è riuscito a rendere sullo schermo tutte le sfaccettature di questo personaggio.

* Quanto detto sopra fa comprendere come il film si proponga a un pubblico di giovani e adulti amanti del genere, ma sia di difficile comprensione per i bambini e quindi non adatto ad un pubblico infantile.

CLASSIFICAZIONE FILM: Teens-Young
Tipologia Utilizzo: GENERALE

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