IL GRANDE E POTENTE OZ

IL GRANDE E POTENTE OZ

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IL GRANDE E POTENTE OZ

di Sam Raimi

(Oz: The Great and Powerful) REGIA: Sam Raimi. SCENEGGIATURA: Mitchell Kapner, David Lindsay-Abaire, tratto dal romanzo “Il meraviglioso mago di Oz” di L. Frank Baum. INTERPRETI: James Franco, Mila Kunis, Rachel Weisz, Michelle Williams. FOTOGRAFIA: Peter Deming (Formato: Cinemascope /Colore- 3D). MUSICA: Danny Elfman. PRODUZIONE: Roth Films, Walt Disney Pictures. DISTRIBUZIONE: Walt Disney Pictures. GENERE: Fantasy. ORIGINE: USA. ANNO: 2013. DURATA: 130’. – (Junior Cinema: Teens)

 Oscar Diggs, mago e illusionista in un piccolo circo, dalla dubbia etica professionale, viene scaraventato nella palpitante Terra di Oz. Qui, Oscar entra in contatto con le tre streghe Theodora, Evanora e Glinda che mettono in dubbio le sue qualità di “mago”. Poi, coinvolto suo malgrado nelle epiche problematiche proprie degli abitanti di quel fantastico universo, Oscar dovrà scoprire chi è veramente buono o cattivo, prima che sia troppo tardi. Con l’uso dell’illusione, dell’ingegno e con un po’ di magia, Oscar si trasformerà non solo nel “grande e potente Mago di Oz”, ma anche in un uomo migliore… Il geniale Re Mida di Hollywood Sam Raimi porta sullo schermo quello che può essere considerato il prequel de “Il mago di Oz”, del 1939, diretto da Victor Fleming con Judy Garland, basandosi sempre sul celeberrimo romanzo di L. Frank Baum “Il meraviglioso mago di Oz”. La Disney ha deciso di fare le cose in grande, chiamando all’appello un cast fenomenale, avvalendosi della bravura di David Lindsay-Abaire e della fotografia di Peter Deming. Le atmosfere fantasy e le avventure del protagonista Oscar Diggs sono, infine, incorniciate dalla splendida voce di Mariah Carey che, per l’occasione, canta la cover del brano “Almost Home”. Grandi mezzi e fantasia portata al massimo con effetti speciali estremamente realistici, oltre naturalmente al 3D, fanno da contrappunto ad una storia che ci riporta inevitabilmente al film del 1939. E’ interessante il confronto con quel film e sarebbe veramente utile, specie con i ragazzi, sentire le loro valutazioni. Indubbiamente, anche la pellicola di Fleming aveva effetti speciali, per quel tempo innovativi ed oggi da considerare superati, ma vi era presente anche una quantità maggiore di contenuti e una vena poetica capace di commuovere. Il film di Raimi è indubbiamente più ricco di aspetti fantasmagorici, ma forse con meno anima, come succede spesso quando la tecnica prende il sopravvento, comunque non mancano gli omaggi al film del 1939: l’inizio in bianco e nero che qui acquista una valenza significante legata alla vita non esemplare del protagonista e il successivo passaggio al colore e al 3D che si accompagnano al suo riscatto morale; ci sono anche frequenti citazioni tratte da quel film che confermano la volontà del regista di omaggiarne gli schemi narrativi.

* Il film è adatto ad un pubblico di adolescenti, capaci di capire la differenza tra fantasia e realtà e anche di apprezzarne le qualità tecniche. Per i più piccoli si può consigliare la visione familiare assieme ai genitori.