EPIC

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EPIC

il mondo segreto

di Chris Wedge

 

(Epic) REGIA: Chris Wedge. SCENEGGIATURA: Daniel Shere. FOTOGRAFIA: Renato Falcao (Formato: Cinemascope/Colore- 3D). MUSICA: Danny Elfman. PRODUZIONE: Jerry Davis, Lori Forte, William Joyce, James W. Hart (Blu Sky Studios). DISTRIBUZIONE: Fox. GENERE: Film d’animazione. ORIGINE: USA. ANNO: 2013. DURATA: 104’. – (Junior Cinema: Baby)

 

La giovane Mary Katherine sopporta la vicinanza di un padre un po’ svitato, che passa le giornate a cercare di individuare gli esseri viventi più piccoli e microscopici, invisibili ad occhio nudo. L’uomo ha piazzato nel bosco circostante numerose telecamere che trasmettono immagini nel suo studio, dove lui è pronto a cogliere il momento tanto atteso. Succede però che May Katherine, detta MK, si trova inaspettatamente trasportata in quel mondo sconosciuto. Ridotta a minuscole dimensioni, entra in contatto con u mondo inatteso e affascinante, dove convivono esseri umani e animali. Tra la fazione dei Leaf e le altre è in corso una difficile battaglia per la supremazia. La Regina Tara, morendo, lascia un baccello, che dovrà germogliare alla luce per garantire la successione, oppure tutto sarà distrutto. MK si trova coinvolta senza volerlo in questa sfida che va avanti senza esclusione di colpi. Solo dopo aver sventato innumerevoli pericoli, l’obiettivo viene raggiunto e MK riesce a far capire al padre la bontà delle sue ricerche. Ma MK deciderà di tornare alle vecchie normali dimensioni, o di restare anche lei piccola e nascosta nell’erba?… Il nuovo cartoon dei Blue Sky Studios è un’aniamzione ad alto tasso di concentrazione ecologica, una favola collocata nei piani bassi della nostra visuale. Già utilizzato in altre produzioni, il mondo microscopico torna in primo piano e reclama la giusta attenzione. Il padre, ricercatore un po’ matto, deve lottare per farsi rispettare e ottenere soddisfazione. La figlia, intanto, ha avuto la chance di ‘guardare’ la vita da un’altra prospettiva e ora il paragone la lascia perplessa. Interrompere l’equilibrio della natura non è prevedibile e certi sentimenti restano semplici e genuini anche laddove non se ne supponeva l’esistenza. Tutto torna al nostro ‘sguardo’, alla nostra fantasia, alla capacità di pensare l’esistenza di altri mondi che permettono a noi “umani” di sopra di vivere e andare avanti. Quasi elementare nella metafora, il copione punta più sulla forza dell’azione che degli effetti speciali. Il ritmo è sbrigliato e incalzante, spiritosa la sfida di rapporti tra le dimensioni dei vari protagonisti. Generosi ma un po’ prevedibili gli snodi narrativi, sui quali il 3D interviene ma non più di tanto.

* La gestazione di Epic risale al lontano 1998, quando Chris Wedge partecipò ad una mostra d’arte che rappresentava i mini-mondi animali e vegetali esistenti nei boschi. “Rimasi talmente affascinato dall’idea che pensai subito che avrei dovuto ricavarne un film”, spiega il regista. In suo aiuto venne l’autore William Joyce, con il quale aveva già collaborato per Robots e che aveva appena terminato il libro per bambini “Leaf Men and the brave good bugs”. . Il film che risulta da questo lungo lavoro di preparazione è ben realizzato e si propone alla visione familiare con una morale semplice che esalta l’amicizia e il rispetto per gli altri.

 

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