La gabbia dorata

La gabbia dorata

La gabbia dorata

 

TERRE SENZA PROMESSE 

LA GABBIA DORATA

di Diego Quemada-Diez

Interpreti: Karen Martínez, Rodolfo Dominguez, Brandon López, Carlos Chajon. Sceneggiatura: Diego Quemada-Diez, Gibrán Portela, Lucía Carreras. Durata 102′ Origine: Messico. Genere: Drammatico.

Se il cinema è una finestra aperta sul mondo, ‘La gabbia dorata’ di Diego Quemada-Diez ci mostra qualcosa da cui forse vorremmo distogliere gli occhi, ma sarebbe dovere di tutti conoscere. E’ cinema della realtà, cinema autentico, girato tra persone vere, dentro situazioni concretissime, dove la macchina da presa ritrova una delle sue funzioni primarie: mostrare qualcosa che non si conosce, alzando il sipario su un mondo ignorato. Quello al centro del film, opera prima di un ex assistente alla fotografia, è il mondo che scoprono tre adolescenti guatemaltechi decisi a lasciare la povertà in cui vivono per cercare lavoro negli Stati Uniti. Un viaggio che li costringe ad attraversare il Messico e che si rivelerà ben più drammatico di quanto potessero immaginare. Poche, efficacissime scene ci fanno fare la conoscenza di Sara, Juan e Samuel. Praticamente non scopriamo niente della loro vita o delle loro famiglie, ma in fondo sono informazioni che non servono, il regista vuole limitarsi alla pura «registrazione» delle loro azioni. Bastano gli sguardi segnati dalla vita e dalla miseria per farci capire quello che le parole avrebbero solo reso a rischio retorica. Dice il regista: «questo film non è un documentario; è una finzione che si fonda sulla realtà, ricostruendola a partire da un desiderio di autenticità. Abbiamo costruito la struttura narrativa e poetica di questa odissea basandoci sulla testimonianza di centinaia di emigrati e sui sentimenti personali di ogni singola persona che ha partecipato al processo creativo». Ecco, questo è il cinema che vorremmo vedere, il cinema del futuro, capace di riempire lo schermo con la potenza di immagini inusitate e non addomesticate, attraverso una storia che commuove e trasforma le nostre coscienze.

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