LEAFIE

LEAFIE

di Oh Seong Yun

(Madangeul Naon Amtak) REGIA: Oh Seong Yun. SCENEGGIATURA: Kim Eunjung, tratto dal racconto di Sunmi Hwang. FOTOGRAFIA: Lee Jong Hyuk (Formato: Panoramico/Colore). MUSICA: Lee Ji Soo. PRODUZIONE: Eun Lee, Shim Jaem Yung, Kim Sunku. DISTRIBUZIONE: Mediterranea. GENERE: Film d’animazione. ORIGINE: Corea del sud. ANNO: 2012. DURATA: 90′. (Junior Cinema: Baby-Teens)

Insofferente alla vita nell’allevamento di polli in cui è costretta, la gallina Leafie riesce finalmente ad uscire dalla gabbia. Avventuratasi nel vicino bosco, viene assalita da una feroce donnola chiamata One Eye e salvata dall’intervento dell’anatra coraggiosa Wanderer. Di lì a poco, sia Wanderer che la moglie, un’anatra dalle piume bianche, sono uccisi da One Eye. Entrata per caso nel nido abbandonato dell’anatra, Leafie trova un uovo ancora caldo, vi si adagia, nella notte, l’uovo si schiude e al piccolo nato che ha una macchia verde sulla testa Leafie dà il nome Greenie e lo accudisce come fosse suo figlio. Da quel momento la vita di Leafie e quella di Greenie si legano fortemente e il sentimento che li unisce è tale da superare rivalità, incomprensioni e differenze….

Arriva dalla Corea il cartoon che punta a sfidare i colossi dell’animazione di Hollywood. Si intitola Leafie – La storia di un amore e in patria è stato visto da 5 milioni di spettatori, più di Harry Potter. «Il film – spiega il regista Oh Seong-Yun – è basato su un romanzo di Sunmi Hwang, pubblicato nel 2000 e che nella sola Corea ha venduto oltre un milione di copie. Affronta temi universali, che possono arrivare a grandi e bambini in ogni parte del mondo. Temi come l’amore, il sacrificio, la diversità e l’affido. Fa appello a un sentimento universale, che credo sia la chiave del suo successo. Solo per la sceneggiatura ci sono voluti tre anni. E altri tre per fare disegnare a mano il film da 200 persone, come si faceva una volta alla Walt Disney». Sfidando la moda del 3D, i produttori di Leafie hanno scelto di tornare alla classica animazione 2D: «La tecnica tradizionale ci è apparsa la migliore per trasmette­re le emozioni di questa storia». Su un punto il regista è particolarmente orgoglioso: «Nei cartoni animati occidentali ormai gli animali esprimono sempre meno la loro natura. Vengono troppo umanizzati. In Leafie invece i ruoli di predatore e preda sono ben marcati. Così come il bene e il male». Il finale del film in questo senso è spiazzante. «Ma dà il senso a tutta questa storia, che è sulla capacità di lottare per i propri sogni». Non è un caso, infatti, che il saluto finale di Leafie al piccolo Greenie, ormai adulto sia: «Vola in alto, segui il tuo cuore, conosci il mondo».

* Leafie è una gallina, Greenie un’anatra, lei è legata alla terra, lui può levarsi in volo. Su questa ‘diversità’ prendono il via le loro avventure, il loro viaggio nella vita, fatto di imprevisti, equivoci, diffidenze, occasioni nelle quali tutti cercheranno di farli sentire nemici. L’incontro/scontro con l’ “altro” è fin da subito il tema centrale della favola, in qualche momento detto anche in modo esplicito e un po’ didascalico. L’invito al superamento delle differenze in nome di una reciproca comprensione è tuttavia diluito lungo il racconto con sufficiente freschezza narrativa, grazie anche alla leggerezza del disegno e alla simpatia dei protagonisti. Nella conclusione si fa largo il messaggio che un rapporto autentico genitori/figli può nascere anche al di fuori del legame biologico. Un tema da veicolare ai giovanissimi spettatori, cui la fiaba si rivolge, con la giusta attenzione.

CLASSIFICAZIONE FILM: Baby-Teens
Tipologia Utilizzo: GENERALE

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