Looper (recensione)

Looper (recensione)

loopers

GENERE: Azione, Fantascienza, Thriller REGIA: Rian Johnson SCENEGGIATURA: Rian Johnson ATTORI: Joseph Gordon-Levitt, Bruce Willis, Emily Blunt, Piper Perabo, Paul Dano, Jeff Daniels, Noah Segan, Xu Qing, Frank Brennan, Tracie Thoms, Garret Dillahunt, Nick Gomez, Marcus Hester FOTOGRAFIA: Steve Yedlin MONTAGGIO: Bob Ducsay  MUSICHE: Nathan Johnson PRODUZIONE: Endgame Entertainment DISTRIBUZIONE: Walt Disney Pictures Italia  PAESE: USA 2012 DURATA: 119 Min FORMATO: Colore

Si può diventare assassini di sé stessi ? A quanto pare secondo Rian Johnoson, il regista e sceneggiatore sì !

Solo che si verifichi la possibilità di viaggiare nel tempo; così nascono i loopers  , cioè i boia di condannati inviati dal futuro e ben pagati. Il loop è un cerchio,un giro che ritorna su sé stesso così, dopo che un looper si è ritirato a vita privata per 30 anni , viene rimandato indietro come vittima di sé stesso. Così il giro è chiuso e non vi è traccia dell’operazione che , anche nel 2074 è vietata ma pur sempre a disposizione di bande criminali.

L’idea sarebbe buona anche se giocare con i viaggi nel tempo non è una novità per il cinema, ma se vi aspettate di vedere un tipico film di fantascienza, rinunciate all’idea perché di fantascientifico c’è solo lo spunto iniziale. Non vi sono astronavi  o macchinari fantascientifici, non vi sono alieni o virus letali da sconfiggere, non vi sono mostri , non vi è niente che può far pensare che siamo nel 2044 a Chicago anzi, le cose,nel futuro, sembrano andare anche peggio perché per le strade ci sono catorci anni ’50 e , pensate, il problema dei rifiuti non è ancora risolto perché continuano ad esserci  lungo le strade i container per la spazzatura.Con particolare attenzione, le scene all’aperto , nelle città sono girate di notte con particolare attenzione a che tutto sia avvolto da una oscurità totale.  Per il resto si tratta della comunissima storia di qualcuno che insegue qualcun altro , con fughe , inseguimenti , colpi di lupara e pistolettate che spaccano i poveri interpreti. A proposito, le pistole sono ancora a tamburo .

Il battage pubblicitario ha cercato di creare un certo interesse sul film,ma se si innesca il passa-parola non credo che questo lavoro incontrerà molti consensi. Comunque, è una comune storia che si può anche vedere nonostante molti momenti di assoluta piattezza e senza alcun vero momento di tensione.