MINUSCULE – LA VALLE DELLE FORMICHE PERDUTE

MINUSCULE – LA VALLE DELLE FORMICHE PERDUTE

 

MINUSCULE                                                                                        

LA VALLE DELLE FORMICHE PERDUTE

di Thomas Szabo, Hélène Giraud

minuscoleIn una tranquilla e piccola radura, una coccinella si ritrova invischiata nella guerra tra una tribù di formiche nere e le più agguerrite formiche rosse, per conquistare, tra i resti abbandonati di un picnic, una scatola di zollette di zucchero. La coccinella farà amicizia con Mandy, capo della colonia delle formiche nere e lo aiuterà a salvare il formicaio dall’assalto dei terribili guerrieri rossi, guidati dal temibile Butor… Sono furbe come volpi, agili come scimmie, fedeli come cani, simpatiche come pinguini, intelligenti come delfini, anzi molto di più. Ma sono formiche, protagoniste senza parole, ma con un linguaggio ricchissimo e comprensibile da chiunque, a tutte le età, di questo geniale film d’animazione francese, che integra con bella disinvoltura e gran divertimento immagini digitali (gli insetti) a paesaggi reali ripresi nei più bei Parchi naturali di Francia. Il tutto senza escludere nemmeno una stralunata e ben dissimulata vena poetica, perché tra prati e montagne, distese fiorite e torrenti impetuosi, si affacciano anche cieli infuocati e un’enigmatica luna piena di fronte a cui la coraggiosa formica e l’infaticabile coccinella protagoniste del film, dopo averne passate davvero di tutti i colori, si incantano con lo stesso senso di meraviglia e di gratitudine degli spettatori. Non era facile spostare ancora più in là le frontiere del cinema d’animazione. Tanto più ricorrendo agli insetti capostipiti di una rivoluzione iniziata nel’98 proprio con il derby tra ‘Z la formica’ (Dreamworks) e ‘A Bugs’ Life’ (Pixar). Questo film d’azione avventuroso e esilarante firmato da Thomas Szabo e Hélène Giraud (figlia del grande Jean Giraud, in arte Moebius, a cui ‘Minuscule’ è dedicato), ci riesce partendo da idee molto semplici e insieme molto radicali. Uno: gli insetti non parlano mai ma dicono un mucchio di cose, usando diversi linguaggi musicali, irresistibili oltre che assolutamente universali. Due: tutto ciò che accade nel film è ambientato nel loro mondo e filmato per così dire ‘ad altezza di formica’. Tre: visto che la Natura non è affatto inviolabile ma è segnata, per non dire inquinata, dalla presenza umana, allora anche questa guerra tra formiche, sulle prime confinata in un ambito abbastanza naturale, potrà aprirsi fino a diventare un’esilarante parodia delle guerre tra umani. Si noti che il film saccheggia sfacciatamente classici del cinema di oggi e di ieri (da ‘Psycho’ al ‘Signore degli anelli’), garantendo massimo divertimento a chi riconosce le citazioni, ma anche a chi gode per la prima volta di trovate così azzeccate da poter essere replicate all’infinito, come tutti i classici. Menzione d’onore a Hervé Lavandier, autore della colonna sonora, colta e insieme leggerissima, come tutto il film. Non sappiamo se anche le lingue delle diverse specie animali siano opera sua. Ma la formica che suona lo xilofono con le antenne sul dorso della coccinella è una delle più gioiose immagini d’amicizia tra diversi che il cinema recente ci abbia regalato.

* Popolato da insetti che nulla hanno di realistico (sono evidentemente cartoon), ma neppure di antropomorfico, il film privo di dialoghi si affida ai suoni della natura e ai buffi versi dei protagonisti, che piaceranno molto anche ai bambini in età prescolare. Il film è un perfetto mix di semplicità e spettacolo, azione, commedia e suspance. E la colonna sonora, come quella di Pierino e il Lupo, abbina un tema musicale a ogni personaggio.

 

(Minuscule – La vallée des fourmis perdues) REGIA: Thomas Szabo, Hélène Giraud. SCENEGGIATURA: Thomas Szabo, Hélène Giraud. (Formato: Cinemascope/Colore). MUSICA: Hervé Lavandier. PRODUZIONE: Futurikon Films, in coproduzione con Nozon Paris, Nozon Sprl, Entre Chien Et Loup, 2d3d Animations. DISTRIBUZIONE: Academy 2. GENERE: Film d’animazione. ORIGINE: Francia. ANNO: 2015. DURATA: 90’. – JUNIOR CINEMA: Baby – Teens

 

 

 

 

 

 

 

 

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