Questione di tempo

Questione di tempo


Questione di tempoQUESTIONE DI TEMPO

GENERE: Commedia, Drammatico REGIA: Richard Curtis SCENEGGIATURA: Richard Curtis ATTORI: Rachel McAdams, Domhnall Gleeson, Bill Nighy, Tom Hollander, Lee Asquith-Coe, Margot Robbie, Lindsay Duncan, Paul Blackwell, Rowena Diamond, Nichola Fynn, Paige Segal FOTOGRAFIA: John Guleserian MONTAGGIO: Mark Day PRODUZIONE: Translux, Working Title Films DISTRIBUZIONE: Universal Pictures PAESE: Gran Bretagna 2013 DURATA: 123 Min USCITA CINEMA: 

 

Un giovane vive in una tradizionale famiglia americana: borghesia medio-alta, una madre bruttina e distaccata, un padre che trascorre il tempo nel suo mondo di libri ed una sorella un po’ smidollata. La vita è assolutamente normale se non per il fatto che il giovane  Tim Lake , il nostro protagonista, colleziona figuracce dimostrandosi un incorreggibile imbranato.  Ma ecco la trovata, il deus ex machina, che anima la situazione: al compimento dei 21 anni il padre confida al figlio che può viaggiare nel tempo e che quindi può anche cambiare ciò che gli è successo.

Certamente è un’opportunità unica per correggere gli sbagli fatti facendo un balzo indietro nel tempo è cambiando i fatti. Tutto prosegue nella più assoluta normalità nel susseguirsi di opportunità e circostanze di sbagli e correzioni se non fosse che Tim si innamora di Mary ,la bellissima Rachel McAdams. Naturalmente anche in questa circostanza riesce ad eliminare la concorrenza grazie al suo potere.

Alla fine nasce un figlio e questo limita la sua possibilità di viaggiare nel tempo oltre il fatto che ciò  avviene in concomitanza alla morte del padre.

La parte interessante del tema è  che Tim si rende conto che il modo migliore di vivere consiste nel guardare positivamente la realtà che la sorte ci riserva e che nessun viaggio nel tempo può correggere il gusto per la vita che ciascuno di noi deve avere.

Come detto il film scorre semplicemente narrando una vicenda senza troppe emozioni,quasi una favola fra la commedia e la fantascienza ed  in questo contesto non mancano momenti di semplice e sana ilarità: sono due ore di proiezione che si trascorrono serenamente.

Vito Rosso