SUPER 8

SUPER 8

di J.J. Abrams
 
(Super 8) REGIA: J.J. Abrams. SCENEGGIATURA: J.J. Abrams. INTERPRETI: Kyle Chandler, Elle Fanning, Joel Courtney, Gabriel Basso, Noah Emmerich, Ron Eldard, Riley Griffiths. FOTOGRAFIA: Larry Fong (Formato:Cinemascope/Colore). MUSICA: Michael Giacchino (Colonna sonora: Dolby-Stereo). PRODUZIONE: Steven Spielberg, J.J. Abrams, Bryan Burk. DISTRIBUZIONE: Universal. GENERE: Fantascienza. ORIGINE: USA. ANNO: 2011. DURATA: 112’. – (Junior Cinema: Teens)
 
Nel 1979 le Forze Aeree USA chiudono una sezione dell’Area 51. Cosa è successo nella base più impenetrabile del pianeta? Cosa trasporta il treno blindato che ha lasciato il Nevada nel segreto più assoluto? C’è qualcuno che sa, ma ha paura di parlare. E la verità potrebbe essere troppo spaventosa per essere rivelata. Dal genio del regista e sceneggiatore J.J. Abrams e del produttore Steven Spielberg, arriva il titolo top secret del 2011, che ha già coinvolto decine di migliaia di appassionati in un’epica caccia agli indizi….

Chi lo avrebbe mai detto, nei lontani anni Settanta, che nel 2011 il Re Mida di Hollywood Steven Spielberg sarebbe figurato nelle vesti di produttore del terzo lungometraggio cinematografico diretto dal creatore della serie “Lost” J.J. Abrams, il cui titolo fa riferimento proprio al formato di ripresa che permise ad entrambi di muovere i primi passi verso lo scintillante universo della Settima arte? Lo stesso formato di ripresa che il gruppetto di ragazzini protagonisti si trovano a sfruttare, nell’estate del 1979, per girare un film amatoriale di zombi nella loro cittadina dell’Ohio, rendendosi involontari testimoni di un catastrofico incidente ferroviario in seguito al quale, nel posto, inizia una serie di misteriose sparizioni. I volti dei giovani attori, da Elle Fanning agli esordienti Joel Courtney e Riley Griffiths, non si discostano da quelli che popolarono la celluloide per ragazzi dei primi anni Ottanta, periodo storico in cui non solo film di questo tipo rendevano ancora possibile sognare ad occhi aperti, ma l’adolescenza veniva vissuta pienamente, senza rappresentare quella che, nel XXI secolo, pare essersi trasformata in una frettolosa e rovinosa corsa alla crescita. Periodo storico di cui Abrams rievoca efficacemente lo spirito cinematografico, sia rendendo alcuni personaggi timorosi di una probabile invasione russa (come avvenne in tutta la fantascienza a stelle e strisce realizzata ai tempi della Guerra Fredda), sia tirando in ballo le tipiche corse in bicicletta post-“E.T.”; le quali sembrano in questo caso rappresentare allegoriche fughe dal mondo di quegli adulti che, a differenza dei loro figli dotati di uno sguardo più puro e candido nell’ambito dei rapporti umani, finiscono spesso per generare nemici a causa dell’incapacità di portare rispetto al prossimo.

Senza dimenticare indispensabili omaggi (il grande effettista Dick Smith citato verbalmente), lo fa fornendo circa 112 minuti di visione che non possono fare a meno di essere associati al cinema di Joe Dante, spesso caratterizzato da vicende che fondono mostruose creature e tematiche per teen-ager. Il regista realizza questo filtrando il tutto attraverso i tempi del racconto e il senso dell’entertainment tipici del terzo millennio, fino ad un epilogo che non manca di lasciar emergere la classica poesia spielberghiana. Il risultato è un film al servizio di uno spettacolo che, mai banale e in grado di regalare in maniera dosata le emozioni al pubblico (rapito dall’idea di sapere cosa stia accadendo nella cittadina) termina soltanto dopo i geniali titoli di coda.

* Il Super 8 è un formato introdotto dalla Eastman Kodak nel 1965. Ad 8 anni, Abrams iniziò a girare film amatoriali incentrati sui temi a lui più cari: inseguimenti, combattimenti, mostri. Abrams ha conosciuto Steven Spielberg, riparando e montando i suoi film casalinghi in 8mm. Ora, nello scrivere Super 8, il regista ha voluto riversarvi la sintesi di quella molla narrativa che lo ha sempre affascinato: ritrarre una comunità dove i problemi quotidiani del lavoro, dell’amore e della famiglia sembrano i più difficili finché non vengono bruscamente scavalcati da eventi straordinari, spaventosi e fantastici. La vita di tutti i giorni autentica e reale si mescola con la fantasia senza limiti di alcuni adolescenti e, a poco a poco, solo la finzione aiuta il vero a tornare nei giusti binari. La fantascienza si fa più sottile, stratificata, nel crescere dell’azione favola e fantasy si incontrano, si confondono, i nemici misteriosi prendono il posto delle rivalità sociali, l’unità si ricompatta. Nel conclusivo incontro tra Joe e l’alieno all’insegna del rispetto, Abrams rende certo omaggio al proverbiale ET L’extraterrestre del maestro Spielberg (1982), ma di suo ci mette oggi la capacità di girare un film nel film senza retorica né banalità espressive né overdose di effetti speciali. Pellicola divertente, piena di amore per il cinema (attenzione al film dei ragazzi, che parte sui titoli di coda), e film brillante, spettacolare, simpatico e coinvolgente, anche per ragazzi.

CLASSIFICAZIONE FILM: Teens
Tipologia Utilizzo: GENERALE

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