Warm Bodies (recensione)

Warm Bodies (recensione)

Warm Bodies

GENERE: Drammatico, Horror, Sentimentale REGIA: Jonathan Levine  SCENEGGIATURA: Jonathan Levine ATTORI:  Nicholas Hoult, Teresa Palmer, John Malkovich, Dave Franco, Analeigh Tipton, Rob Corddry, Cory Hardrict  FOTOGRAFIA: Javier Aguirresarobe  PRODUZIONE: Make Movies, Mandeville Films, Summit Entertainment DISTRIBUZIONE: Lucky Red  PAESE: USA 2013  DURATA: 97 Min

Nel filone di Twilight, (stessi produttori) si colloca questo filmetto che narra la storia di un ragazzo che da zombie torna umano grazie , forse, all’amore per una biondina “sana” ( o forse perché si è cibato del cervello del suo ragazzo).

Dopo l’apocalisse , non si capisce se nucleare o chimica, il mondo si è diviso tra un piccolo manipolo di “salvi” segregati in un territorio  protetto da una muraglia tipo israeliana ed il mondo di coloro che in vario modo, sono stati colpiti e cercano di sopravvivere mangiando tutto ciò che ha un cuore. Le categorie sono due : gli Zombi che mantengono caratteristiche umane e gli “Ossuti”  che sono solo scheletri ambulanti che lottano contro tutti , zombi compresi.  “R” , il giovane che ricorda solo questa lettera del suo precedente nome, si innamora di Julies che era entrata nel suo territorio alla ricerca di medicinali di cui la comunità dei ‘sani’ ha bisogno; la salva in diverse occasioni finchè si accorge che sta cambiando, che sta ritornando ‘normale’. Il problema è convincere il padre di Julie che è il capo dell’esercito di persecutore degli zombi. Naturalmente , tutto si risolve per il meglio.

Il filmetto di cui parliamo è qualcosa si semplice e banale su cui non si può fare una critica se non registrare che la storia non è un orror ma si avvicina molto più alla commedia con frequenti momenti di umorismo che lo rendono quasi simpatico. Andatelo a vedere senza pretendere più di tanto: scenografie semplici e divertentissimi gli ‘ossuti’ che rincorrono gli umani e fanno le boccacce per spaventare. Le stesse scene ‘truci’ traspaiono un certo ‘humor’. In sostanza un ‘filmetto’ dove il vezzeggiativo è assolutamente indicato.