WINNIE THE POOH

WINNIE THE POOH

di Stephen J. Anderson & Don Hall
WALT DISNEY PICTURES
 
(Winnie the Pooh) REGIA: Stephen J. Anderson & Don Hall. SOGGETTO: Tratto dai personaggi creati da A.A. Milne. FOTOGRAFIA: Julio Macat (Formato:Panoramico/Colore). MUSICA: Robert Lopez, Kristen Anderson-Lopez, Henry Jackman (Colonna sonora: Dolby-Stereo). PRODUZIONE: Walt Disney Pictures. DISTRIBUZIONE: Walt Disney Pictures. GENERE: Film d’animazione. ORIGINE: USA. ANNO: 2011. DURATA: 90′. – (Junior Cinema: Baby)
 
Pooh è in cerca di un po’ di miele ma non riesce a trovarlo e per questo si reca a casa dell’amico Christopher Robin. Giunto sul posto, però, invece dell’amico trova un biglietto che non riesce a leggere e chiede aiuto agli altri abitanti del Bosco dei 100 acri. L’interpretazione della nota darà vita a un equivoco che metterà in moto una serie di situazioni bizzarre di cui resterà vittima lo stesso Pooh. Sarà Pimpi a risolvere la situazione ad aiutare l’amico….La Disney Animation Studios ritorna al classico con Winnie the Pooh. Il film, annunciato da John Lasseter, è diretto da Steve Anderson e Don Hall e raccoglie cinque storie di A.A. Milne che non sono mai state adattate per il cinema.

* Tutti coloro che hanno bambini sanno bene che nella vita dei loro piccoli, prima o poi, arriva inesorabile la «fase Winnie the Pooh». Un momento cioè in cui nel loro immaginario ancora tutto da costruire sembra non esista altro che quell’orsetto goloso e un po’ tontolone, amico degli animali del Bosco dei Cento Acri. Uno dei personaggi più redditizi della storia della letteratura. Erano quasi trentacinque anni che la creatura di Alan Alexander Milne, nata 85 anni fa e ispirata al pupazzo del figlio, non si affacciava sul grande schermo, da quando John Lounsbery e Wolfgang Reitherman riunirono in un lungometraggio una serie di corti. Certo, sono arrivati film pensati solo per il mercato home video e numerosi episodi televisivi, ma John Lasseter, capo degli studi Disney e Pixar, ha pensato che, oltre ai progetti linguisticamente più innovativi in 3D, ci fosse ancora spazio per ridare vita a un cartoon vecchio stile, vintage direbbe qualcuno, che punta tutto su una storia semplice, rassicurante, dai colori pastello e un disegno tradizionale che sembra appena tracciato dalla matita (ma non mancano scene che richiamano altri classici Disney). E la semplicità diventa un’arma capace di attraversare il cuore di più generazioni e incantare i più piccoli, i loro fratelli maggiori, mamma, papà e nonni.

La forza e la ricchezza di questi personaggi classici è proprio quella di essere senza tempo, immutabili negli anni, ma in questo film si è deciso di renderli più contemporanei nell’umorismo, avvicinando situazioni e dialoghi a quelli che i bambini di oggi possono sperimentare tutti i giorni, a casa e all’asilo. Le caratteristiche dei protagonisti però non si toccano: Winnie the Pooh, dolce e gentile, rappresenta l’innocenza infantile; il maialino Pimpi vive le paure tipiche dei più piccoli; il saltellante Tigro ne incarna l’esuberanza, l’asinello Ih-Oh il pessimismo, il gufo Uffa l’inevitabile egocentrismo, il canguro Kangu il bisogno di calore e affetto. Un piccolo zoo in cui tutti, non solo i più piccoli, possono ritrovare il carattere che più gli appartiene.

CLASSIFICAZIONE FILM: Baby
Tipologia Utilizzo: GENERALE

Scrivi un Commento

Effettua il LOGIN per inviare un commento.