
Francesco
di Lisa Arioli e Luca Fernicola – 2020

Dati tecnici – Credit e cast
Regia Lisa Arioli, Luca Fernicola, Paese di produzione: Italia, Anno 2020, Durata: 29 min, Genere: animazione, Soggetto: Stefania Raimondi, Sante Altizio, Sceneggiatura: Stefania Raimondi, Alberto Bordin, Andrea Marchetti, Fotografia: Dorina Xhaxho, Produttore: Federica Maggio, Produttore Rai: Annita Romanelli, Musica: Gigi Meron.
Cast artistico
Cartone animato Francesco di Lisa Arioli, il primo film d’animazione italiano dedicato a San Francesco e al suo incontro con il sultano al‑Malik.
doppiatori: Francesco Pezzulli: Francesco; Pino Insegno: Al-Malik Al-Kamil. Prima messa in onda: 4 ottobre 2020 (Rai 1, Rai Gulp).
Contenuto
Il film racconta l’incontro tra San Francesco d’Assisi e il sultano al‑Malik al‑Kamil avvenuto nel 1219 a Damietta, durante la V Crociata. La storia è narrata dalla voce del sultano che, parlando a un fanciullo, ricostruisce quella notte straordinaria in cui un uomo disarmato, accompagnato da un lupo, attraversò le linee musulmane per portare un messaggio di pace.
Francesco racconta: la sua conversione, la fraternità con tutte le creature, la scelta della povertà, l’incontro con i lebbrosi, il lupo di Gubbio, il coraggio davanti al fuoco.
Il dialogo tra i due uomini sospende la guerra per un giorno e apre uno spiraglio di comprensione reciproca.
Nota metodologica
Il cortometraggio Francesco nasce nel 2020 come produzione Rai destinata a un pubblico giovane, ma con un’ambizione più ampia: rileggere l’incontro di Damietta (1219) come paradigma contemporaneo di dialogo interreligioso. Arioli e Fernicola scelgono l’animazione non per semplificare, ma per distillare il nucleo simbolico dell’episodio: l’audacia di un uomo disarmato che attraversa la guerra per parlare di pace.
L’opera si colloca così in una linea che, da Rossellini a Cavani, da Zeffirelli a Rosi, ha fatto del dialogo con l’alterità uno dei cardini della rappresentazione francescana. Qui, però, il punto di vista è sorprendente: la storia è narrata dal sultano, non da Francesco.
Temi principali
a) Il dialogo come evento _ Il cuore del film è l’incontro tra due uomini che, pur appartenendo a mondi opposti, riconoscono nell’altro un frammento di verità. Il sultano non è antagonista, ma interlocutore: un uomo che ascolta, valuta, si lascia toccare.
b) La pace come gesto concretoFrancesco non predica: cammina, rischia, si espone. Il film insiste sulla dimensione corporea della pace: attraversare il campo nemico, entrare nella tenda, guardare negli occhi.
c) La memoria come responsabilitàIl fatto che sia il sultano a narrare introduce un tema raffinato: la pace non è solo un evento, ma un ricordo che chiede di essere trasmesso.
Le voci di Pino Insegno (sultano) e Francesco Pezzulli (Francesco) costruiscono un dialogo credibile, misurato, privo di enfasi retorica. La scelta di un tono narrativo intimo, quasi confidenziale, rafforza la dimensione pedagogica senza scadere nel moralismo.
Valutazione critica
Francesco è un’opera piccola solo nella durata. Sul piano culturale e simbolico è un contributo significativo alla rappresentazione contemporanea del santo: evita la retorica, non banalizza il dialogo interreligioso; restituisce un Francesco mite ma non debole, poetico ma non etereo; offre ai giovani spettatori un modello di coraggio non violento. Dal punto di vista filologico, il film si colloca nella tradizione delle narrazioni sull’incontro di Damietta, ma introduce un elemento innovativo: la prospettiva musulmana come lente narrativa.
