L’“ODISSEA”
di CHRISTOPHER NOLAN
di Andrea Sani
“Odissea” (“The Odyssey”, 2026) di Christopher Nolan, un lavoro lungamente atteso e molto “chiacchierato” prima ancora che uscisse, è arrivato finalmente nelle sale cinematografiche. È un film magnifico che non scade mai: anzi, la tensione e il ritmo aumentano progressivamente sino a culminare nell’emozionante finale. Mi sembra particolarmente riuscito anche il modo con il quale il regista tratta l’elemento fantastico. I mezzi attuali del cinema consentono oggi di rappresentare in maniera convincente le meraviglie del mito, ma ci voleva Nolan per dare un senso alle immagini più inverosimili, spesso sprecate e superficiali negli attuali blockbuster. Per esempio, la terribile trasformazione dei compagni di Ulisse in porci a opera di Circe (una grandissima Samantha Morton) serve a mostrare la vera natura dei guerrieri che hanno distrutto Troia e che hanno commesso le peggiori atrocità della guerra, di cui Ulisse (interpretato con grande intensità da Matt Damon) diviene sempre più consapevole.
Magistrale (attenzione: spoiler!) è anche la trovata di far assumere ad Atena (interpretata da Zendaya) le sembianze di una giovane sacerdotessa della dea che Ulisse vede morire durante il brutale sacco di Troia. Nel corso del film, Atena compare più volte accanto all’eroe come specchio della sua coscienza, e unica manifestazione visibile delle divinità olimpiche. Ma solo alla fine – in un flashback che costituisce un notevole colpo di scena – scopriamo che il suo volto è quello della sacerdotessa decapitata dagli Achei. Trova così un’ulteriore conferma il senso di colpa di Ulisse per l’inganno del cavallo, che ha portato alla strage dei Troiani. È forse questa la chiave di lettura della figura del protagonista del film secondo Nolan.
Riguardo alle critiche mosse alle pellicola, a mio avviso è inutile e controproducente sottolineare le infedeltà della regia rispetto al testo originale di Omero o nei confronti delle testimonianze archeologiche: l’“Odissea” omerica è un classico e in quanto tale può essere liberamente interpretato e tradotto per adattarlo alla sensibilità contemporanea. Nolan attinge anche all’immaginario cinematografico: Agamennone (Bennie Safdie, di cui non si vede mai il volto nascosto sotto l’elmo) richiama in modo evidente Darth Vader (David Prowse) di “Star Wars” (1977) di George Lucas, soprattutto nella scena del suo ingresso a Troia. Grazie a questo parallelo, Agamennone appare così l’incarnazione oscura del potere e della guerra. Invece la sequenza della nave di Ulisse che tenta di superare Scilla e Cariddi è un’esplicita citazione del memorabile film mitologico “Gli Argonauti” (“Jason and the Argonauts”, 1963) di Don Chaffey, con gli ingenui ma suggestivi effetti speciali di Ray Harryhausen, il mago della stop motion.
Regia di Christopher Nolan. Un film Da vedere 2026 con Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya. Cast completo Titolo originale: The Odyssey. Genere Avventura, Drammatico, Fantasy, – USA, Gran Bretagna, 2026, durata 172 minuti.


