In Programmazione della settimana

Cinema Nuova Aurora

SICCITA’

di Paolo Virzì

Genere: Commedia. Origine: Italia. Distribuzione: Vision Distribution. Interpreti: Silvio Orlando, Valerio Mastandrea, Elena Lietti, Tommaso Ragno, Claudia Pandolfi, Vinicio Marchioni, Monica Bellucci, Diego Ribon, Max Tortora. 

Siccità di Paolo Virzì, è ambientato a Roma, dove non piove da circa tre anni. Questa arsura provoca una mancanza di acqua e la conseguente sete nella popolazione, che in preda alla ricerca di qualche goccia si ritrova con la mente alterata, arrivando a stravolgere le regole su cui si basa l’intera comunità. Tra questi vi sono un gruppo di personaggi di età ed estrazione sociale diversa, alcuni vittime e altri opportunisti. Tutte queste persone sono alla disperata ricerca di una redenzione, ma non sanno che le loro vite sono legate le une alle altre in un mondo in disfacimento, dove la siccità è immagine del vuoto morale e dell’aridità di sentimenti che ci attanaglia. Nello stesso tempo, la ricerca dell’acqua è sinonimo della ricerca di un riscatto e di qualcosa che alimenti la speranza. La soluzione prospettata da Virzì, una possibile risposta alle tante domande di una popolazione smarrita è l’unica possibile: la condivisione, una rinsaldata comunicazione fatta di incontri e compromessi, aprendosi a un rinnovato superamento delle differenze. Si ride, sorride e ci si ritrova in uno spaesamento in cui l’ironia è un’arma. Il film è corale, sfiora la struttura a episodi, ma mantiene il filo di un discorso collettivo e regala un percorso a ognuno dei personaggi.

Venerdì 30 ore 21,15 – Sabato 1 ore 21,15 – Domenica 2 ore 17,30 e 21,15 – Lunedì 3 ore 21,15

QUATTRO PASSI FRA LE NUVOLE

di Alessandro Blasetti

Genere: Commedia. Origine: Italia (1942). Interpreti: Adriana Benetti, Gino Cervi, Guido Celano, Carlo Romano, Giuditta Rissone, Arturo Bragaglia.

Non è completamente un caso che Alessandro Blasetti abbia diretto, proprio nel 1942 e non prima e non dopo, questo film che solitamente, nella storia del cinema, insieme a “Ossessione” e “I bambini ci guardano” (1944), viene annoverato fra le opere che hanno precorso e annunciato il neorealismo. Nel corso di quasi tutta la sua carriera Blasetti si trovò, presumibilmente senza veri calcoli ma piuttosto come conseguenza di uno spirito vivo, alle confluenze della nostra storia e dei suoi umori trascoloranti, sfiorandone le connessure, i punti dolenti e le urgenze morali e romanzesche. Per il suo modo tumultuoso di affrontare la vita e il cinema, ebbe la capacità di immergersi pienamente nell’Italia del suo tempo e di tradurla in film spesso di successo ma altrettanto spesso di indubbia, esplicita chiarezza. L’avventura del riluttante commesso viaggiatore di troppo buon cuore e della ragazzina spaurita ha le finezze iniziali del piccolo-grande racconto realistico, che s’annida in tanti secoli di narrativa europea (si può immaginate la prima parte del film come inizio di una novella di Maupassant, e perfino di Simenon, senza avvertire alcuno stridore). La presenza di Gino Cervi assicura al film una bonomia volutamente impacciata che ribadisce le qualità ‘casalinghe’ della recitazione dell’attore, uomo di finezza e di peso, in grado di far corposamente lievitare, con la sua innata bolognesità, le abili indicazioni del testo. Certo, s’avverte nel film un’intenzione, a volte commossa a volte soltanto abile, di giocare sul pedale drammatico e su quello grottesco. Come tutti i film in cui la storia colpisce e affascina, anche questo ha avuto numerosi rifacimenti. Tra i più noti, quello del 1957 di Mario Soldati (Era di venerdì 17) e nel 1995 in America da Alfonso Arau (A Walk in the Clouds – Il profumo del mosto selvatico).

CINE CLUB
NEOREALISMO e DINTORNI

Mercoledì 28 ore 21,15

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