In Programmazione della settimana

Cinema Nuova Aurora

SENSO

di Luchino Visconti

Genere: Drammatico. Origine: Italia. Distribuzione: Lux Film. Interpreti: Alida Valli, Farley Granger, Massimo Girotti, Rina Morelli, Marcella Mariani (II), Heinz Moog, Christian Marquand, Sergio Fantoni, Tino Bianchi. Anno: 1954.

Nel 1954 Senso venne presentato alla Mostra del cinema di Venezia e le polemiche non mancarono. Gli animi dei critici si divisero tra detrattori e apologeti. C’era chi lo definiva “un drammone popolare” e chi gridava alla “rivoluzione”. A far scorrere fiumi d’inchiostro, come spesso accade, furono motivazioni diverse: da una parte la ricerca del significato politico, dall’altra la collocazione stilistica (negli anni del fenomeno neorealista l’appartenenza a questa categoria era una garanzia, diversamente quasi una sventura). L’accezione più strettamente “politica” vi intravide una contrapposizione dicotomica e inaccettabile tra vecchio-negativo e nuovo-positivo; dall’altro canto, questo film aveva posto la pietra tombale sul neorealismo, e la critica elaborò la definizione di “realismo romantico”, che segnava ufficialmente il passaggio dalla cronaca (neorealismo) alla critica della storia (realismo). Visconti parte dalla omonima novella di Camillo Boito per creare qualcosa di altro e funzionale al suo obiettivo: estrinsecare – attraverso l’espediente passionale dell’amore tra Livia Serpieri e Franz Mahler, ambientato nel 1866 – il tradimento da parte delle classi nobili di fronte ai bisogni del popolo italiano. Il regista rilegge il Risorgimento come rivoluzione mancata (in linea con la visione gramsciana) e mette in discussione il ruolo delle classi dirigenti. Al di là di questi aspetti contenutistici, il film, dal punto di vista formale, è un capolavoro di splendide scenografie e ambientazioni che confermano la grande passione di Visconti per il teatro. Melò, arte e letteratura si intersecano in un affresco storico riletto attraverso un dramma privato. Senso, come “Il gattopardo”, è un’opera sontuosa, figurativamente splendida.

CINE CLUB

Martedì 24 ore 21,15 

TOP GUN: MAVERICK

di Joseph Kosinski

Genere: Azione. Origine: USA. Distribuzione: Eagle Pictures. Interpreti: Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly, Val Kilmer, Jon Hamm, Glen Powell, Lewis Pullman, Ed Harris, Manny Jacinto, Jean Louisa Kelly, Jay Ellis, Bashir Salahuddin, Monica Barbaro, Peter Mark Kendall.

Bentornato Maverick. Bentornato Tom! Trentasei anni dopo il successo di “Top Gun” (1986) diretto dal compianto Tony Scott, tra i titoli più iconici della Hollywood anni ’80, Tom Cruise e il produttore Jerry Bruckheimer riprendono le avventure del tenente Pete “Maverick” Mitchell. Un’operazione che sulla carta poteva risuonare rischiosa e ambiziosa, pervasa dal pericolo di incappare in un valzer nostalgico di poca sostanza. E invece Top Gun: Maverick è un film riuscito, che conquista, coinvolge e persino commuove. Alla regia c’è Joseph Kosinski – “Tron: Legacy” (2010) e “Oblivion” (2013) –, ma a ben vedere a guidare la macchina di Top Gun: Maverick sembra esserci soprattutto lui, Tom Cruise, che ha fortemente voluto il film. Missione compiuta! La storia decolla con grande fluidità, dinamismo e tensione. Torna tutto lo spirito, l’adrenalina del primo “Top Gun”, amplificato dalle potenzialità del cinema odierno. Il regista non lesina su movimenti di macchina a effetto, ma si mantiene prudente, lontano dalle esagerazioni. Rispetta la linea visiva del racconto originario, dando conto del tempo trascorso in termini di avanzamento tecnologico; non snatura il progetto, ma lo accompagna con realismo accurato. Kosinski governa bene la macchina, che gira sicura e spedita. Nell’insieme Top Gun: Maverick risulta compatto, solido, percorso da riuscite atmosfere narrative. Non una mera operazione nostalgia, ma un rielaborare il passato con uno sguardo libero e nuovo.

 CINEMA INSIEME

Venerdì 27 ore 21,15 – Sabato 28 ore 21,15 – Domenica 29 ore 17,30 e 21,15 – Lunedì 30 ore 21,15

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