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BALTO E TOGO – LA LEGGENDA

di Brian Presley

 

(The Great Alaskan Race) REGIA: Brian Presley. SCENEGGIATURA: Brian Presley. INTERPRETI: Brian Presley, Treat William, Brad Leland, Henry Thomas, Bruce Davison, Will Wallace, Brea Bee, James Russo. FOTOGRAFIA: Mark David (Formato: Cinemascope/Colore).  MUSICA: John Koutselinis. PRODUZIONE: Rebel Road Entertainment. DISTRIBUZIONE: Notorious Pictures. GENERE: Avventuroso. ORIGINE: USA. ANNO: 2020.  DURATA: 90’. – Junior Cinema: Baby – Teens.

 

Ispirato alla storia vera di Togo e Balto, due Siberian Husky appartenuti all’addestratore Leonhard Seppala e divenuti famosi in seguito alla nota corsa del 1925, il film si concentra interamente sull’estenuante staffetta percorsa dagli addestratori coi loro cani in mezzo a una terribile bufera a oltre 40 gradi sotto zero per salvare la cittadina di Nome da un’epidemia di difterite. Il destino dei bambini del villaggio, colpiti dalla malattia, è quindi nelle mani dei musher che, dopo un primo tentativo di trasporto aereo fallito, porteranno il prezioso medicinale da Nenana a Nome, attraversando i territori freddi e impenetrabili dell’Alaska. Un viaggio contro il tempo e contro la morte, protagonista silente del film fin dalle prime scene, nella quali assistiamo impotenti alla fine della moglie di Seppala, Kiana, uccisa dalla pandemia influenzale del 1918. Sarà proprio questo antico dolore, unito alla preoccupazione per la piccola figlia Sigrid ormai contagiata, a spingere il protagonista a questa folle impresa insieme ai suoi fidati cani. “Appena a sud del circolo polare artico, ai confini del mondo, si trova un luogo desolato di estrema bellezza”; è l’incipit del film che trascina lo spettatore, come incantato, in un’atmosfera degna delle più classiche storie d’avventura. La struttura narrativa, nel complesso lineare e avvincente, si avvale di toni ora fiabeschi ora drammatici per dar vita a un prodotto cinematografico adatto anche ai più piccoli, ma che appassiona tutto il pubblico.
* Desideroso di sperimentare sulla propria pelle le emozioni e le difficoltà vissute dai protagonisti, il regista ha impiegato dieci anni di tempo per dare vita al film e ha dichiarato di aver trascorso otto giorni a meno 25 gradi prendendo parte a una spedizione di slitte lungo il Mare di Bering. “Mi è nata una grandissima ammirazione per la forza d’animo di questi uomini e di questi cani e per le circostanze che hanno dovuto affrontare per salvare la città di Nome. Il potere del loro spirito e la forza della fede che devono aver avuto, ha motivato la storia di Seppala e Togo che ho scelto di raccontare. Per me, il messaggio di Balto e Togo – La leggenda è che dal vero altruismo e dalla fede, specialmente nelle condizioni più avverse, può nascere la versione più potente dell’amore”, queste le parole di Brian Presley che, oltre che della regia, si è ritagliato anche l’interpretazione del protagonista e ha affidato il ruolo della piccola Sigrid a sua figlia Emma Presley. Il film, inoltre, può contare sull’ imperdibile colonna sonora di John Koutselinis, eseguita dall’orchestra Filarmonica della Città di Praga. È la musica, talvolta silenziata per dar spazio al frastuono della bufera, ad afferrare le redini della narrazione emotiva per accompagnare lo spettatore, in un alternarsi di note, rumore e silenzi, in questa folle, coraggiosa corsa tra le nevi dell’Alaska.

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