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Il lato positivoGENERE: Commedia, Drammatico REGIA: David O. Russell SCENEGGIATURA: David O. Russell ATTORI: Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Julia Stiles, Taylor Schilling, Chris Tucker, Shea Whigham, Dash Mihok, John Ortiz, Anupam Kher, Jacki Weaver, Bonnie Aarons, Brea Bee FOTOGRAFIA: Masanobu Takayanagi MONTAGGIO: Crispin Struthers, Jay Cassidy MUSICHE: Danny Elfman PRODUZIONE: Mirage Enterprises, Weinstein Company DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures PAESE: USA 2012  DURATA: 122 Min

Ospedale psichiatrico di Baltimora: un paziente, un po’ indisciplinato nel rispettare le cure, viene dimesso e posto sotto la custodia della madre. Tornato a casa si trova in una situazione non certo ottimale con un padre che,se non malato, è soggetto a fissazioni scaramantiche legate al suo lavoro di allibratore; deve inoltre sottostare ad una serie di restrizioni quali il tenersi lontano dalla ex moglie di cui è tuttora profondamente innamorato.

Pat, il nostro protagonista,perde il senno dopo aver visto la sua compagna nella doccia con un altro ciononostante è sempre convinto di poterla riconquistare con un comportamento adeguato imparando a  controllare se stesso.
Una ragazza ,Tiffany, anch’essa uscita da una gravissima esperienza coniugale decide di aiutarlo nel suo recupero e , lentamente se ne innamora.

La storia è molto banale ricalcando il canovaccio di una classica storia d’amore; il finale , addirittura, ricorda tanto ‘Flashdance’ con una competizione di ballo da cui nascono le condizioni per il primo bacio d’amore.

Ma il racconto si svolge in un contesto molto particolare dove il dramma di questi due personaggi viene visto e seguito da vicino con gli occhi che potremmo dire di uno psicanalista. Così due terzi del film si sviluppano nell’analisi del comportamento di Pat che deve lottare tra i tentativi di contatto della bella Tiffany ed il padre che è convinto che lui porti fortuna alla sua squadra e , di conseguenza, sia utilissimo al suo lavoro di allibratore.

Il questo ruolo di padre superstizioso, Robert de Niro offre un suo contributo pregevole contribuendo al racconto come elemento di test per i progressi di Pat che solo riconoscendo l’amore di Tiffany e impostando il giusto rapporto con il padre, dimostrerà di essere riuscito a riequilibrare la sua psiche.

Ed è la rappresentazione dell’evoluzione di questo processo psicologico che rappresenta il pregio del film che , se da un lato ne rallenta il ritmo , dall’altro ne determina l’originalità.

Geniale la trovata di chiudere il racconto (tratto dall’omonimo libro di Matthew Quick) con una ‘martingala’ cioè una doppia scommessa che mette in gioco contemporaneamente i due supporti  psicologici con cui il protagonista si deve misurare : il padre e la ragazza che lo ama. Sarà la gestione ed il risultato di questa scommessa a sancire la completa guarigione del nostro protagonista.

Complessivamente un film piacevole che ha spunti interessanti di riflessione gestendo bene un rapporto fra drammatico e commedia sentimentale.

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