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       IL FILO NASCOSTO

di Paul Thomas Anderson

 

(Phantom Thread) REGIA: Paul Thomas Anderson. SCENEGGIATURA: Paul Thomas Anderson. INTERPRETI: Daniel Day-Lewis, Lesley Manville, Vicky Krieps, Sue Clark, Jesús Franco, Harriet Leitch, Dinah Nicholson, Julie Duck, Maryanne Frost, Elli Banks, Amy Cunningham. FOTOGRAFIA: Paul Thomas Anderson (Formato: Cinemascope/Colore). MUSICA: Jonny Greenwood. PRODUZIONE: Annapurna Pictures, Focus Features, Ghoulardi Film Company. DISTRIBUZIONE: Universal. GENERE: Drammatico. ORIGINE: USA. ANNO: 2018. DURATA: 130’.

 

Il geniale sarto inglese Reynolds Woodcock, insieme alla sorella Cyril, è il re della moda britannica del dopoguerra. Realizza abiti mozzafiato – pezzi unici, vere e proprie opere d’arte – per la famiglia reale, star del cinema, ricche ereditiere, giovani debuttanti e aristocratiche signore che desiderano persino farsi seppellire avvolte da una delle sue magnifiche creazioni. Le sue giornate trascorrono sempre identiche, tra riti precisi che non prevedono imprevisti e un lavoro che si interrompe solo al momento di andare a dormire qualche ora. Ama il silenzio, la tranquillità, odia le sorprese ed è circondato da un manipolo di sarte che lavorano con grande precisione e maestria, punto per punto, cucendo sete e tagliando merletti per dare forma a uno squisito ideale di femminilità. Scapolo impenitente, Woodcock è troppo affascinante per restare da solo, ma le donne trovano spazio solo nella sua splendida casa-laboratorio, non nel suo cuore, e quando diventano troppo moleste a colazione, interrompendo il flusso della sua creatività con sciocche domande e inutili conversazioni, vengono messe alla porta da Cyril, magari con un bellissimo abito come premio di consolazione. Ma un giorno l’incontro con una giovane donna, la cameriera di un hotel di campagna, destinata a diventare musa, amante e poi moglie, metterà in crisi il suo perfetto e meticoloso equilibrio. La vita di coppia non sarà così facile nonostante l’amore che li unisce…Il filo nascosto, diretto da Paul Thomas Anderson è un film di una tale bellezza da lascare a bocca aperta. Non solo assistiamo a una storia d’amore appassionante e originalissima, ricca di riflessioni sui compromessi della vita matrimoniale, sulla necessità di non rinunciare a se stessi e la difficoltà di addomesticare sentimenti e nevrosi come fa il protagonista ogni giorno con i suoi capelli. Quello che passa sullo schermo è un capolavoro di eleganza formale, un lavoro raffinatissimo nel quale lo stile però non prevarica mai il contenuto. Non è un puro esercizio di bravura quello del regista, ma la dimostrazione di quanto funzioni un cinema dove il linguaggio e la storia dialoghino così bene. Ogni inquadratura è un incanto per gli occhi dello spettatore che si lascerà condurre in un mondo fatto di compostezza e armonia, dove ogni cosa e persona sembrano occupare il posto giusto al momento giusto, sulle note della colonna sonora di Jonny Greenwood. Nei panni del talentuoso sarto c’è Daniel Day Lewis, magnetico come sempre, che incarna un ideale di perfezione e controllo, ma anche fervore e ossessione. La sua musa ispiratrice, Alma (un nome non casuale) è interpretata dalla lussemburghese Vicky Krieps.

*Anderson è bravo nel mescolare tensione e romanticismo, rabbia e tenerezza, dramma e commedia, punteggiando il racconto di momenti esilaranti, come quando l’insofferenza di Woodcock per i rumori diventa vera paranoia. Geniale infine il sistema che la coppia usa di tanto in tanto per ritrovare il tempo di stare insieme. Il filo nascosto è una summa di eleganza formale e profondità di contenuto.

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