Genere: Drammatico. Origine: Germania, Svizzera. Distribuzione: BIM.
Interpreti: Alireza Bayram, Jürg Plüss, Leonie Benesch, Margherita Schoch,
Ridvan Murati, Sonja Riesen, Urbain Guiguemdé.
di Petra Volpe
In un ospedale cantonale svizzero l’infermiera Floria Lind affronta un’estenuante giornata di lavoro in reparto tra codici rossi, pazienti dal carattere difficile o in attesa di risposte, richieste di interventi continui e una grave mancanza di personale. Floria è costretta quindi a dividersi tra i bisogni di tutti, pazienti vecchi e nuovi, una corsa contro il tempo nel tentativo di rendere invisibile ciò che Floria prova e sente, e col rischio di un crollo che pare essere perennemente in agguato. L’ultimo turno (Heldin) è il terzo lungometraggio della regista svizzera Petra Volpe che, dopo i buoni successi di “Dreamland” (2013) e “The Divine Order” (2017), insiste sul sociale denunciando l’allarmante e crescente carenza di personale nei reparti ospedalieri. La splendida performance di Leonie Benesch (già apprezzata ne “La sala dei professori”) intensifica e scandisce con minuzia uno spietato e a tratti frustrante ed emozionante tour de force che, partendo dal dramma ospedaliero, tende i nervi come farebbero i migliori thriller e porta a riflessioni non banali. L’occhio della regista pedina e osserva con piglio documentaristico il dinamismo attento e frenetico di ogni lettiga trascinata in corridoio, di ogni etichetta apposta su di una fialetta e non perdemai di vista la commozione per la multiculturalità di un’umanità costretta alla stasi, all’attesa di un verdetto in bilico tra fine e speranza. Un ritratto umano coinvolgente e intenso che non lascia indifferenti.


