“UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA” per difendere gli immigrati e la propria famiglia
Paul Thomas Anderson adatta liberamente un romanzo di Thomas Pynchon e lo aggiorna a un’ipotetica America di oggi, segnata dal conflitto tra rivoluzionari e militari psicopatici
di Lorenzo Pierazzi
A distanza di oltre tre anni da Licorice Pizza, Paul Thomas Anderson torna al cinema con Una battaglia dopo l’altra. Considerato da molti uno dei più importanti autori contemporanei, questa volta il regista di Los Angeles, per una chiara scelta dei produttori, arriva in sala senza un preventivo passaggio nei più prestigiosi festival europei. La pellicola si avvale della presenza di un cast di assoluto rilievo e dopo l’adattamento da Vizio di forma (Inherent Vice), diventato sul grande schermo l’omonimo film del 2014, è la seconda pellicola di Anderson tratta da opere del romanziere Thomas Pynchon. Questa volta, però, il regista ha personalizzato al massimo la messa in scena, riscrivendo il racconto, contestualizzato ai giorni nostri, e mettendo in evidenza tutte le contraddizioni del mondo contemporaneo a stelle e strisce. Pat Calhoun alias Bob Ferguson (un Leonardo DiCaprio che, pur mantenendo il suo status di divo, risulta credibile nei panni stropicciati del protagonista) è un rivoluzionario in pensione, eternamente in vestaglia (impossibile non accostarlo al Drugo di Il grande Lebowsky), completamente intontito dall’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. Ormai è una brutta copia del terribile estremista che in passato, insieme alla compagna Perfidia, aveva fatto parte del gruppo French 75, rendendosi artefice di numerosi attentati e rapine, culminati nella liberazione di un numero notevole di immigrati da un centro di detenzione in California. Durante una di queste incursioni, tra l’altro, Perfidia aveva pubblicamente umiliato il comandante della struttura, il capitano Steven J. Lockjaw (un impareggiabile Sean Penn), un fanatico psicopatico che si invaghirà (con conseguenze letali) di questa affascinante donna-guerriera. Girato agli inizi del 2024, Una battaglia dopo l’altra è un film profetico poiché anticipa con straordinaria precisione gli eventi che si sarebbero verificati nei mesi successivi, caratterizzati da violenti scontri tra agenti federali e immigrati. Nonostante la profondità dei temi trattati, Anderson non si sottrae ad un uso massiccio del registro ironico, che si manifesta talvolta sottile e leggero, altre volte più evidente e marcato. Come, ad esempio, nella scena destinata a diventare l’icona del film, in cui uno smemorato Bob, novello agente alla Mission Impossible, non ricorda la parola segreta necessaria per mettersi in contatto con il quartier generale, regalandoci una scena surreale in cui il centro di controllo dei rivoluzionari assomiglia più ad un call center del nostro gestore telefonico che alla base operativa di una spietata organizzazione terroristica. Una battaglia dopo l’altra è un film d’azione in piena regola, ma il regista non rinuncia a trasformare la narrazione in una vicenda domestica, concentrando parte della storia sul dramma vissuto dal nostro antieroe nel momento in cui la figlia è in pericolo di vita. Due diversi registri, la lotta degli immigrati e le traversie familiari, di grande efficacia, capaci di dare espressione visiva, sublimata ma sicuramente incisiva, al trauma collettivo che attraversa oggi la patria di Abramo Lincoln. E a proposito di visioni suggestive, da manuale la sequenza dell’inseguimento finale, affidata ad una focale lunga, schiacciata, che esalta tutta la magnificenza e la vastità del deserto californiano. Una sequenza che evoca un senso di vertigine e restituisce appieno la potenza visiva del Vista Vision, con i suoi campi profondissimi che il digitale avrebbe inesorabilmente compresso.
UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA [One Battle After Another] di Paul Thomas Anderson. Con Leonardo DiCaprio, Sean Penn, Chase Infiniti, Benicio Del Toro, Regina Hall
Produzione: Warner Bros. Pictures, Ghoulardi Film Company; Distribuzione: Warner Bros. Enterteinment Italia; USA, 2025
Drammatico, Thriller, Azione; Colore
Durata: 2h 42min
Fonte: ToscanaOggi.it del 17/10/2025

