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Il poverello di Assisi
di Enrico Guazzoni – 1911

Dati tecnici – Credit e cast

 

Regia Enrico Guazzoni, , Anno 1911  , Durata 443 m (16 min circa),  Dati tecnici B/N, Genere biografico, storico,  Soggetto Vincenza Salimei, Casa di produzione Cines

Cast artistico

Interpreti.:
Emilio Ghione: san Francesco d’Assisi
Italia Almirante Manzini: Madonna Povertà (Santa Chiara)
Amleto Novelli

All’Esposizione Internazionale di Torino 1911, in occasione del 50° anniversario dell’Unità d’Italia, venne indetto un concorso cinematografico per film artistici, scientifici e didattici. Primo premio della categoria artistica: Nozze d’oro (Ambrosio), secondo: Il poverello d’Assisi (Cines); film scientifici, primo premio La vita delle farfalle (Ambrosio). Altri film premiati: Il tamburino sardo (Cines), L’Odissea (Milano-Film).

Contenuto

Uno dei primissimi film dedicati alla figura di San Francesco, Il poverello di Assisi racconta in forma essenziale e simbolica i momenti più significativi della vita del Santo: la conversione, la rinuncia ai beni paterni, la scelta radicale della povertà e la nascita della fraternità francescana. Girato in stile tableau vivant, tipico del cinema muto delle origini, il film propone una narrazione semplice e fortemente iconografica, ispirata alla tradizione figurativa e devozionale.

Nota metodologica

 

Realizzato nel 1911, in un periodo in cui il cinema italiano stava sperimentando forme narrative e iconografiche legate alla storia e alla religione. Enrico Guazzoni è uno dei pionieri del kolossal storico (dirigerà Quo Vadis? nel 1913).Il film appartiene alla primissima stagione della “filmografia francescana”, inaugurando un filone che attraverserà tutto il Novecento.
I principali temi affrontati possono essere sintetizzati in : Povertà evangelica, Conversione e rinascita spirituale, Fraternità e servizio, Iconografia francescana nel cinema delle origini.

Lo stile del lavoro riflette le  composizioni statiche e teatrali, tipiche del cinema muto pre-narrativo con  forte uso di simboli religiosi e gestualità ritualeed una narrazione per quadri, più evocativa che drammatica.

Valutazione critica

Il poverello di Assisi è un documento prezioso del cinema italiano delle origini. Più che un racconto compiuto, è una sequenza di quadri sacri che traducono in immagini l’iconografia francescana tradizionale. L’opera non mira al realismo né alla psicologia: la sua forza risiede nella capacità di evocare, attraverso gesti rituali e composizioni pittoriche, la dimensione spirituale della vita del Santo. Per questo conserva un valore storico e culturale significativo, soprattutto in percorsi che vogliono mostrare come il cinema abbia iniziato a rappresentare la santità.

Spunti per il dibattito

  • Che cosa comunica meglio la spiritualità: il simbolo o la narrazione
  • Il cinema delle origini può ancora parlare al pubblico di oggi
  • Come cambia la percezione di Francesco quando passa da icona a personaggio
  • Quali elementi dell’iconografia francescana sopravvivono nel cinema contemporaneo

Hanno scritto:

Claudia di Giovanni
Il poverello di Assisi 1911 – Osservatore Romano

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Aldo Bernardini
San Francesco d’Assisi nel cinema 1982

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E. Guazzoni, (Film n. 26, 28 giugno 1941)
Emilio Ghione (Memorie e Confessioni di Emilio Ghione (Za la Mort), 1928)
Aniello Costagliola (Cinema, 10 gennaio 1912)
Francesco Savio (Visione privata, Bulzoni 1972)
In “sempre in penombra” archivio del cinema muto.

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