Genere: Animazione. Origine: USA (2006). Distribuzione: The Walt Disney Company. Junior Cinema: Baby – Teens.
di John Lasseter, Joe Ranft
Le forme del road-movie e del “cinema della frontiera” dentro il cartoon. Cars – Motori ruggenti appare innanzitutto come un viaggio dentro una parte del cinema e della cultura statunitensi. Ci sono le automobili al posto degli umani ma cambia poco. Il film diretto da John Lasseter (e Joe Ranft) – tornato alla regia a sette anni da “Toy Story 2” – appare come un esemplare viaggio di iniziazione allo stesso modo di un altro straordinario cartoon della Pixar, “Alla ricerca di Nemo”. Lì c’era l’oceano, qui c’è la strada. Protagonista di Cars – Motori ruggenti è l’auto da corsa McQueen. Veloce, dotata ed egocentrica, vuole diventare la più giovane auto a vincere la Piston Cup. La sua trionfale corsa si arresta però proprio mentre è vicina al traguardo. Non ha infatti un team a sua disposizione e ha problemi con gli pneumatici. Termina la sua gara a pari merito con i due rivali e la competizione deve ripetersi. Casualmente, mentre si sta recando in California per l’ennesima sfida della Piston Cup, finisce nel paesino di Radiator Springs che si trova nei pressi della Route 66. Lì si trova inizialmente a disagio e viene a contatto con altre auto come la Hudson Hornet, l’affascinante Porsche 911 chiamata Sally, Carl attrezzi, il furgone Volkswagen Fillmore, e la jeep dell’esercito che ha le fattezze del sergente. Si abitua così a un ritmo e a una velocità completamente diversi dalla sua. Annoverato tra i capolavori di John Lasseter e della sua Pixar, il film viene presentato in versione restaurata a venti anni esatti dalla sua prima uscita e mantiene ancora oggi tutto il suo fascino. E’ un esempio di come il disegno animato, pur nelle sue forme moderne, se realizzato da validi autori, non abbia nulla da invidiare agli altri generi cinematografici, essendo capace di creare indimenticabili personaggi e momenti di grande cinema e grande poesia.


