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SE DOMANI NON TORNO

Genere: Drammatico. Origine: Italia. Interpreti: Filippo Timi, Sabrina Martina, Tecla Bossi, Tommaso Allione, Linda Caridi, Elisabetta De Palo. Distribuzione: Notorious Pictures.

di Paola Randi
Una famiglia come tante, che potrebbe essere la nostra. Gino Cecchettin e i suoi figli: il più piccolo Davide al liceo, la grande Elena che è all’estero a studiare e Giulia che sta per laurearsi. Ma l’11 novembre 2023 Giulia scompare e niente è più come prima. Inizia un incubo che non credevano potesse accadere a loro. Questa è la storia di un’assenza gigantesca e di come una famiglia come tante trova la forza di trasformare un inimmaginabile dolore privato in un grido collettivo d’impegno per il cambiamento perché storie come questa non debbano più essere raccontate. Paola Randi affronta una materia tanto delicata con uno sguardo intimo e misurato. La regista non tenta di imitare la realtà né di ricostruire minuziosamente il fatto di cronaca, lavora piuttosto sull’assenza, sulle tracce lasciate da Giulia nella casa e nella memoria di chi l’ha amata. Il suo intento è restituire il contesto emotivo della famiglia, non compilare un repertorio di dettagli, mostrando soprattutto ciò che la rappresentazione mediatica non aveva potuto raccontare. Se domani non torno trova così una forma cinematografica capace di rispettare il dolore senza rinunciare alla forza del racconto. Il finale è realistico e non offre consolazioni facili, ma lascia spazio alla speranza concreta che dalla memoria di Giulia possa nascere una trasformazione delle coscienze e che il cinema, generando identificazione e consapevolezza, possa contribuire a renderla possibile. Gino Cecchettin prova a mantenere vivo il dialogo con Giulia, restituendole voce e identità. Accanto alla dimensione più intima emerge la riflessione civile. Il film invita infatti a non considerare il femminicidio come il gesto isolato di un individuo eccezionale, ma come l’esito estremo di modelli culturali ancora profondamente radicati nella società. In questa prospettiva il film parla soprattutto al futuro: è un invito rivolto alle famiglie, alla scuola e agli adulti che educano le nuove generazioni a promuovere una cultura dell’uguaglianza e del consenso.

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