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Francesco
di Liliana Cavani- 2014

Dati tecnici – Credit e cast

Miniserie televisiva in due puntate (Rai 1, 8–9 dicembre 2014)

Titolo originale Francesco

Regia: Liliana Cavani , Anno: 2014, Paesi di produzione: Italia – Germania, Durata complessiva: ca. 193–200 minuti, Produzione: Rai Fiction, Ciao Ragazzi!, Beta Film, Genere: Biografico, drammatico, religioso, Lingua originale: Italiano,  Squadra tecnica, Sceneggiatura: Liliana Cavani, Mario Falcone, Gianmario Pagano, Monica Zapelli, Fotografia: Enrico Lucidi, Scenografia: Giantito Burchiellaro, Costumi: Lia Francesca Morandin, Montaggio: Massimo Quaglia, Musiche: Mauro Pagani.

Liliana Cavani

Regista nata a Carpi nel 1933, si forma tra Modena, Bologna e il Centro Sperimentale di Roma, dove realizza La battaglia, premiato con il Ciak d’oro («miglior saggio di fine corso»). Per la Rai dirige documentari sociali e politici, poi esordisce nel 1966 con Francesco d’Assisi. Seguono film centrati su conflitti etici, storici e psicologici: GalileoI cannibaliIl portiere di notteAl di là del bene e del male. Negli anni ’80 firma La pelle e Oltre la porta. Alterna cinema e televisione, realizzando De Gasperi (2004) ed Einstein (2008). Riceve numerosi riconoscimenti, tra cui la laurea honoris causa LUMSA per «l’umanizzazione dell’arte cinematografica».

Cast artistico

Interpreti e personaggi

Mateusz Kościukiewicz – Francesco d’Assisi , Sara Serraiocco – Chiara d’Assisi, Vinicio Marchioni – Elia da Cortona, Rutger Hauer – Pietro di Bernardone, Giselda Volodi – Pica, Benjamin Sadler – Cardinale Ugolino, Ludwig Blochberger – Papa Innocenzo III, Michael Schermi – Frate Leone, Niccolò Senni – Rufino, Angela Curri – Agnese, Mehdi Moinzadeh – al‑Malik al‑Kamil.

Contenuto

Francesco, pur di non lavorare nella bottega del padre, ricco commerciante di stoffe di Assisi, decide di arruolarsi come cavaliere ma poi, riflettendo su alcune pagine del Vangelo che gli aveva dato l’amica Chiara e dopo aver conosciuto lo stato di abbandono in cui vivono tanti lebbrosi, decide di rinunciare ai sui diritti di famiglia per vivere di elemosina e predicare il vangelo nelle piazze e le chiese delle città. Il suo esempio è contagioso: intorno a lui si aggrega una vasta comunità di giovani ma Francesco fatica a fare in modo che i suoi seguaci mantengano viva la spiritualità originaria…

Francesco ritorna in televisione con scarsa veridicità storica, trasformato in icona della contestazione giovanile contro tutte le autorità

(da Famili cinema TV)

Nota metodologica


Terza opera francescana di Cavani (dopo 1966 e 1989), letta spesso come una sintesi del suo percorso artistico.
La miniserie ricostruisce la vicenda di Francesco d’Assisi attraverso una struttura narrativa a incastro temporale, in cui la memoria di Chiara, interrogata da emissari papali, diventa il filo conduttore che rilegge la nascita del movimento francescano. Cavani privilegia un approccio storico‑critico, attento ai conflitti interni all’Ordine: quali la tensione tra povertà radicale e istituzionalizzazione, il ruolo controverso di Elia da Cortona, la dialettica tra carisma personale e struttura ecclesiale, la centralità di Chiara come interprete e custode dell’ideale originario.

Il racconto si estende dalla giovinezza di Francesco alla sua morte, includendo episodi chiave come il viaggio in Terrasanta, l’incontro con il Sultano, la stesura delle Regole e la crisi interna dell’Ordine.

Elementi di attenzione dell’opera della Cavani – 2014 – sono la fragilità e la complessità psicologica dei protagonisti, una forte attenzione alla dimensione politica del francescanesimo nascente; da notare  una rilettura della figura di Chiara come soggetto autonomo, non subordinato. Da notare anche  un uso particolare della fotografia che alterna naturalismo e simbolismo, con un impianto visivo che richiama la pittura medievale senza imitarla.

Il Francesco del 2014 rappresenta la chiusura del trittico cavaniamo dedicato al Santo, una delle più articolate rappresentazioni televisive del francescanesimo contemporaneo; un’opera che dialoga criticamente con le versioni precedenti (Cavani 1966; Cavani 1989; Zeffirelli 1972), soprattutto sul piano della politica interna all’Ordine e della centralità di Chiara.

Con Francesco (2014) Liliana Cavani torna per la terza volta alla figura del Santo d’Assisi, dopo il film televisivo del 1966 e il lungometraggio del 1989. Questa trilogia involontaria costituisce uno dei percorsi più coerenti e complessi della rappresentazione francescana nel cinema contemporaneo. L’opera del 2014 si distingue per un approccio più storico‑politico che agiografico, e per una forte attenzione alla dialettica interna all’Ordine, vista attraverso la memoria di Chiara.

  1. Struttura narrativa e dispositivo di racconto

La scelta di affidare la narrazione a Chiara anziana, interrogata da emissari papali, introduce un dispositivo di racconto che: sposta il punto di vista dal protagonista maschile alla testimone femminile; permette una lettura retrospettiva e problematizzante degli eventi; trasforma la miniserie in un processo di memoria più che in una biografia lineare.

Questo impianto consente a Cavani di interrogare non solo la vita di Francesco, ma soprattutto la trasmissione del suo carisma e le tensioni che ne derivano.

Hanno scritto:
Bibliografia essenziale Indicativa

  • Brunetta, G. P., Storia del cinema italiano.
  • Miccichè, L., Il cinema religioso in Italia.
  • Manselli, R., San Francesco e il francescanesimo.
  • Miccoli, G., Francesco d’Assisi. Realtà e memoria di un’esperienza cristiana.
  • Esser, K., Origini e sviluppo della Regola francescana.
  • Pagano, G. M., contributi sulla consulenza storica per la miniserie.
  • Studi su Chiara d’Assisi (Fonti Clareane; testi critici contemporanei).

Di particolare rilievo un servizio del Radiocorriere TV di cui riportiamo alcune parti.

Una domanda a Liliana Cavani (di L. Cavani)

Rimanere tra la gente ( di Giovanni Leto)

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